Topo-Caldoro scontro sul ruolo del Sindacato

Campania Felix

19/10/2016

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COMUNICATO STAMPA FISTel-CISL CAMPANIA
Dichiarazione del Segretario Generale Salvatore Topo
“Caldoro non rompa la coesione tra sindacato, istituzioni e lavoratori”
Le dichiarazioni dell’On. Caldoro rappresentano una mancanza di rispetto per tutti i sindacati di categoria che ogni giorno operano con grande serietà ed impegno senza lasciare mai soli i lavoratori che le varie Federazione rappresentano!
L’On. Caldoro, evidentemente, si riferisce alle sole situazioni che riguardano, tra l’altro per motivazioni diverse, il momento di riflessione che in questi mesi stanno impegnando i livelli Regionali Confederali di CGIL – CISL e UIL.
La cosa denota inoltre, una scarsa conoscenza da parte dell’On. Caldoro della struttura di un sindacato Confederale.
Infatti, tali gravi affermazioni non tengono conto – ma sono convinto solo per la suddetta scarsa conoscenza – che molti uomini e donne del sindacato sono impegnati fisicamente ed emotivamente in ogni singola vertenza di categoria.
Rispondo, quindi, all’On. Caldoro che il sindacato in Campania non è scomparso: i lavoratori non si sentono soli e la storia passata e contemporanea del sindacalismo confederale dimostra che il sindacato è vivo e rappresenta tutti i lavoratori (anche non iscritti) e che il protagonismo del sindacato è quello soprattutto che si estrinseca attraverso tanti uomini e donne sui luoghi di lavoro secondo il principio della prossimità.
Non saranno certo le affermazioni dell’On. Caldoro a destabilizzare il rapporto tra il sindacato, i lavoratori e le istituzioni, ma certamente tali dichiarazioni hanno l’amaro sapore di appartenere a quel movimento “complottista” che vorrebbe estromessa la partecipazione dei corpi intermedi del paese dal protagonismo della società civile passando attraverso la separazione e la “frantumazione sociale”.
Solo restando tutti insieme si potranno garantire prospettive, stabilità e risultati per il mondo del lavoro.
Quello di Caldoro è un fallito tentativo di separare le forze buone della regione secondo un istinto di conservazione e di ritorno alle origini.
Infine voglio smentire l’On. Caldoro in merito alle sinergie che sulle vertenze Almaviva e Gepin sono state messe in campo da lavoratori, sindacato, regione e comune.
Il fronte è unito e compatto e l’unico obiettivo per tutti non sarà di natura “elettorale” ma sarà quello di scongiurare il dramma di molte famiglie coinvolte dai licenziamenti.
Solo attraverso la partecipazione e la cooperazione tra i vari soggetti si potrà assicurare non solo ai lavoratori di Almaviva, di Gepin e a tanti come loro coinvolti in veri e propri drammi sociali, ma a tutto il paese un futuro stabile ed una società che governa.
L’Ufficio Stampa

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