A Lusciano il “Baccalà Fest”, nuova tappa al ristorante “Benvenuti al Sud”

Campania Felix

23/05/2019

293 visualizzazioni

 

Lusciano (CE) – Lunedì 27 Maggio il ristorante“Benvenuti al Sud” di Lusciano (CE) ospiterà la nuova tappa del Baccalà Fest: una cena per celebrare il Baccalà, uno degli ingredienti della cucina tradizionale popolare. In collaborazione con “La Buona Tavola Magazine”, il ristorante “BiancoBaccalà”, la casa vitivinicola “I tre Mori” e l’Accademia Partenopea del Baccalà. ​

Protagonisti d’ eccezione della serata saranno: Mirko e Danilo​ Fusco maestri pizzaioli, Nicola Di Filippo chef e presidente dell’Associazione “Escoffier”, Alfonso De Filippo chef del ristorante “BiancoBaccalà” e Nino Cannavale chef.

Un evento che desidera ridare giusto valore a un ingrediente considerato un piatto povero ma che negli ultimi anni sta tornando alla ribalta nelle cucine di rinomati chef che ritornano a diffondere la cultura del buon baccalà, grazie a rivisitazioni moderne ma anche solo all’ottimizzazione del suo gusto naturale.

Per deliziare i palati degli ospiti gli chef proporranno un menù innovativo che rivelerà la flessibilità dell’ingrediente principe ad adattarsi alle ricette più estrose: dalle polpette del primo aperitivo, passando per un risotto mantecato allo champagne, alle pizze a spicchi, tutto rigorosamente al sapore di baccalà. La sorpresa, a fine cena, arriverà dallo chef Nino Cannavale che per il suo dessertrivisiterà il baccalà in chiave dolce.

A fare da sfondo, come un vero e proprio cantastorie, l’autore dei libri “Il pesce e l’Olio” e “Baccalajiuoli”​Tommaso Esposito, giornalista enogastronomico de “Il Mattino”, che racconterà – coadiuvato da esperti delfood quali Renato Rocco direttore del magazine “La Buona Tavola”, Nino De Filippo Patron della storica baccaleria “De Filippo 1791” e Toti LANGE Presidente dell’Accademia Partenopea del Baccalà – aneddoti leggende e tradizioni sulla cucina povera napoletana e sul Baccalà, alla riscoperta di un prodotto che vanta il primato di essere uno dei più antichi della cucina tradizionale delle Campania e dell’Italia in generale.

Comments

comments

Condivi il post su: