Amazzonia: gesuiti a fianco degli indigeni in vista del Sinodo

Campania Felix

27/08/2019

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(Anna Smimmo) – I gesuiti scendono in campo in favore dei popoli dell’Amazzonia e lo fanno lanciando, dall’America Latina, diverse campagne di sensibilizzazione che hanno l’arduo obiettivo di coinvolgere il mondo intero, in vista del Sinodo dei vescovi per la regione Panamazzonica che si svolgerà in Vaticano dal 6 al 27 ottobre prossimi.
“Lo scopo principale è quello di far leva sulle nuove generazioni, solo così si potrà salvare l’Amazzonia” afferma in modo più che convinto padre Renato Colizzi, presidente del Magis, da poco rientrato in Italia dalla Bolivia.

“E’ di fondamentale importanza far capire agli abitanti di queste zone il valore del patrimonio che hanno a disposizione. Molto spesso loro sono inconsapevoli della ricchezza che hanno a portata di mano e degli scempi in atto che la stanno distruggendo, come gli incendi di questi giorni. Una seconda operazione è quella di aiutare le popolazioni indigene a tutelare le proprie tradizioni, partendo dalla difesa della lingua locale: un’ottima cosa sarebbe quella di pubblicare manuali e libri nella loro lingua, altrimenti andrà persa per sempre. Terzo asse: l’ecologia. Ai giovani va spiegato che ogni stile di vita impatta in modo negativo o positivo su tutto l’ecosistema. A loro va raccontata la pericolosità di alcune lobby come quelle dell’allevamento, della produzione di legname, dell’estrazione mineraria. Insomma, i gesuiti stanno tentando di introdurre un paradigma pedagogico diverso”-afferma Colizzi.

 

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