ATENE- “L’eternità,Dio e la bellezza” in mostra al Museo Archeologico Nazionale, culla della cultura Greca.

Campania Felix

30/05/2019

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ATENE- (Anna Smimmo)-Il museo nazionale di archeologia di Atene è uno dei più importanti musei al mondo ed è ospitato in un tipico edificio neoclassico situato in Odos 28 Oktovriou. Nella culla del Museo Archeologico Nazionale  è esposto, già da qualche anno, una magnifica, inaspettata e sorprendente mostra che consta di un repertorio di 350 opere di un periodo che va dal “Neolitico fino alla tarda Antichità”, parliamo della Preistoria del mondo e della cultura ellenica.

“ADRIANO E ATENE- DIALOGO CON UN MONDO IDEALE” è il tema centrale della mostra con l’obiettivo di presentare il filellenismo di Adriano e di sottolineare l’importanza e il peso, che la sua eredità continua ad avere fino ad oggi. Promuovendo l’osmosi dell’intelligenza greca con la tradizione romana, Adriano contribuì in maniera decisiva alla formazione di una comune base culturale, che rappresentò uno dei più sostanziali elementi della cultura occidentale. UN MONDO IDEALE prende vita in un immaginario dialogo filosofico.

In questo ambito, nella prima sezione chiamata “Estetica Eterna” vengono esposti oggetti della vita quotidiana del periodo preistorico provenienti da diverse regioni della Grecia, come ad esempio Micene, nel Peloponneso o le isole di Milos e Thira (Santorini) nelle Cicladi, attraverso i quali vengono presentati tutti i cambiamenti e la diversità dell’espressione rispetto all’estetica, nel filo degli anni.

“Il Bello e il Desiderato” è la seconda sezione della mostra che cerca di dimostrare quali furono gli standard di bellezza della società antica secondo la mitologia ellenica e come testimoniano i reperti archeologici relativi all’abbigliamento, le pettinature, i gioielli e i cosmesi nell’antichità. In tale sezione colpisce il significato attribuito alla natura e agli animali come l’anello (in foto) con sigillo in oro con leoni stilizzati e teste di toro: il leone (in particolare il leone maschio) ha sempre esercitato un grande fascino sull’uomo. In numerose culture, esso viene usato come simbolo di virtù e qualità positive come forza, fierezza, maestosità, nobiltà e coraggio ma anche come l’animale che protegge e per tale motivo esso è posto davanti alle porte dei templi. Il toro, il bue, invece, avrebbe acquisito una certa rilevanza in quell’epoca in cui vigoreggiavano le “religioni pre-elleniche”: visto come vittima sacrificale, che assieme agli strumenti sacri utilizzati nelle immolazioni, è stato considerato anche come importante “forma” di scambio o con valore “pre-monetario” delle età antiche. Un secondo dettaglio da evidenzarie è un’anfora in stile palazzo a tre manici con tre grandi polpi. Uno stile marino miceneo con il quale viene raffigurato un polpo che nuota immerso nel fondale marino e allarga i suoi tentacoli tra alghe, coralli e pietre, seguendo un disegno molto dinamico e avvolgente. La natura è del tutto stilizzata nelle forme e ripresa nei suoi aspetti essenziali, ma vengono trasmessi con grande sensibilità il “senso del momento e della vita”. La capacità di cogliere la bellezza della natura nella sua intera spontaneità e semplicità, proprio questo oggetto è uno dei capolavori più affascinanti dell’antichità.

La terza sezione che porta il titolo “Raffigurando il corpo umano” segue l’evoluzione dell’espressione artistica e della visione del bello nella rappresentazione della figura umana, attraverso sculture e affreschi del Neolitico all’Antichità classica. Le opere esposte in questa sezione sono, inoltre, accompagnate con informazioni sulle teorie estetiche e filosofiche del periodo.

Col titolo “Ricerca senza fine”, la quarta e ultima sezione invita i visitatori della mostra a riflettere sul significato della bellezza e sul valore del bello nella storia dell’umanità.

Uno dei filosofi, per eccellenza, più importanti, Aristotele (in mostra la testa in foto), aveva descritto il cosmo come un’ordine perfetto: dalla natura del mondo a quello dell’universo, passando dalla religiosità, l’anima, alla logica e alla politica. Una mostra da non perdere, una mostra completamente perfetta, un dono di Dio per l’umanità, nei secoli dei secoli.

 

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