BASKET SERIE B- CUORE NAPOLI, COACH PONTICIELLO: “PERDERE UNA PARTITA COME QUELLA DI CEFALU’ CONDOTTA PER OLTRE 39′ FA DAVVERO MALE

Campania Felix

21/02/2017

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BASKET SERIE B- CUORE NAPOLI, COACH PONTICIELLO: “PERDERE UNA PARTITA COME QUELLA DI CEFALU’ CONDOTTA PER OLTRE 39′ FA DAVVERO MALE, MA MI ASSUMO LE MIE RESPONSABILITA’ E GIA’ GUARDO AL FUTURO”

dI Paolo Amalfi

Ripresa degli allenamenti quest’oggi e in tarda mattinata presso il palasport di Casalnuovo, per la squadra del Cuore NapolI Basket, in vista del prossimo impegno di campionato di domenica prossima al PalaBarbuto, contro la Pallacanestro Palestrina, squadra terza in graduatoria. Azzurri, invece, ancora primi in classifica, sebbene in condominio con Valmontone, nonostante la terza sconfitta stagionale in 21 partite disputate (un vero record) rimediata domenica sera sul parquet del PalaGeodetico di Cefalù e contro il locale team palermitano e solo dopo un tempo supplementare, 84-75, al termine di un match molto combattuto, e che aveva visto sempre avanti per oltre 39′ Maggio e compagni e divenuto molto nervoso e incandescente sul parquet per una serie di episodi spiacevoli e che hanno poco a che fare con la pallacanestro e lo sport e che hanno portato anche all’espulsione di ben 4 giocatori, tra i quali gli azzurri, Ronconi e Rappoccio. Coach Ponticiello, come sempre ad ogni inizio di settimana, ci ha parlato del match con i palermitani e del momento del suo team, anche in proiezione dell’importante e prossimo confronto d’alta classifica con i capitolini, affermando:”Perdere una partita condotta per 39′ e 50″ brucia maledettamente, ma abbiamo l’imperativo di guardare con occhio attento e non emotivo alle ragioni della sconfitta. Da questo punto di vista è oggettivo che l’aver smesso di giocare in modo razionale in attacco, farsi trascinare negli ultimi 5′ dei tempi regolamentari e nell’overtime in un match fatto di iniziative individuali, in cui si sia perso il controllo dei ritmi dell’avversario, è stato l’errore capitale. Oltre ovviamente alla scellerata gestione dell’ultimo possesso difensivo dei tempi regolamentari, quando abbiamo lasciato a Santiago Paparella una tripla, che mai avremmo dovuto concedere. Ma l’allenatore sono io, e se la mia squadra smette di sviluppare il piano partita, se non gioca sotto controllo nella fase decisiva di un match, se si infila in confronto dove cali l’intensità difensiva e divenga prevalente il gioco da campetto, la responsabilità è mia e me la assumo tutta. E che per 35 minuti su 45 avessimo fatto ben altro, mosso bene il pallone in attacco e limitato le loro bocche da fuoco, diviene un aggravante e non un’attenuante. Che le scelte in fase di preparazione del match fossero ben diverse da quanto prodotto nell’ultima fase del confronto, non lo archivio alla voce “io ve lo avevo detto”. Piuttosto mi induce a ribadire a me stesso, malgrado il clima difficilissimo che si è respirato dal fallo antisportivo a Sodero in avanti, che avrei dovuto essere più persuasivo nel tenere i miei uomini fuori da qualcosa che è lontanissimo dal nostro basket. Domenica, ci aspetta un confronto durissimo, al Palabarbuto con Palestrina, e da oggi, dopo aver analizzato adeguatamente il match con Cefalù, dovremo pensar solo a ciò che serva per poter vincere, sperando di avere un PalaBarbuto sempre piu’ pieno.”Paolo Amalfi

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