Berlusconi: problema nuove povertà è molto grave

Campania Felix

24/01/2017

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Roma, 23 GEN.  –“Il problema delle nuove povertà esiste ed è molto grave, anche in Italia, se è vero che nel nostro Paese, come certifica l’ISTAT, esistono 15.000.000 di persone in condizioni di povertà, delle quali 4.600.000 in una situazione di povertà assoluta. E’ la vera emergenza della nostra epoca, anche perché non si tratta solo delle povertà “tradizionali”, ma di un ceto medio impoverito, indebolito dalla crisi, dalle tasse, dall’impossibilità di trovare occupazione per i figli. Un ceto medio che è scivolato progressivamente, da una vita dignitosa, fino al di sotto della soglia di povertà. E’ un ceto impaurito dalla criminalità alla quale è esposto, dalla convivenza difficile con l’immigrazione, dal venir meno delle certezze per il futuro. Ed è un ceto ovviamente disperato e rabbioso verso una politica che non lo sa ascoltare, verso le vecchie logiche assistenziali della sinistra, che garantiscono solo coloro che sono già garantiti, verso un mondo politico che parla solo per addetti ai lavori, e che non sa trovare nessuna soluzione. Le forze “anti-sistema” non sono ovviamente una via d’uscita, ma sono un campanello d’allarme che suona sempre più forte. Dobbiamo ripensare la globalizzazione che ha provocato grandi ferite nelle società Occidentali. Questa è la grande sfida che le classi dirigenti hanno di fronte: la democrazia liberale potrà uscirne rinnovata e rinforzata, oppure distrutta. In questo caso, andremo verso tempi molto oscuri”.

 

Lo dice il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nell’intervista integrale a “La Stampa” pubblicata online.

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