Berlusconi: in tutta Europa l’alternativa alla sinistra è il Ppe

Campania Felix

06/03/2017

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Roma, 5 MAR – “Occorre che la coalizione abbia un profilo liberale, riformatore, che sappia relazionarsi al mondo cattolico, che sia credibile in Europa e sul piano internazionale. Non possiamo limitarci a raccogliere lo scontento, per quanto legittimo, dobbiamo dare delle risposte serie e credibili. D’altronde in tutt’Europa l’alternativa alla sinistra è rappresentata dai moderati del Ppe, dei quali noi siamo orgogliosamente rappresentanti in Italia”.-

Berlusconi: centro-destra unito è unico che può guidare il Paese

Il centro-destra è l’unica realtà politica che, unita, può raggiungere il 40% e guidare il Paese, per far uscire l’Italia dal marasma nel quale l’hanno gettata quattro governi di sinistra. I Cinque Stelle non sono certo un’alternativa al fallimento del Pd, quindi rimaniamo solo noi. Naturalmente perché questo sia possibile occorre che tutti siano disposti ad agire come una squadra, evitando i personalismi che negli ultimi mesi hanno innescato polemiche inutili”.

Elezioni: Berlusconi, prima si darà a cittadini possibilità di scegliere Governo e meglio sarà

 “Contrariamente a quanto hanno scritto molti giornali, io non sono mai stato favorevole al rinvio della data delle elezioni. Anzi, credo che, dopo quattro governi non scelti degli elettori – l’ultimo voluto dagli italiani è stato il mio governo nel 2008 – prima si darà ai cittadini la possibilità di scegliere con il voto e meglio sarà. La sola preoccupazione che ho espresso è che, in assenza di una legge elettorale adeguata, dalle elezioni emerga un quadro di ingovernabilità oppure una distorsione della volontà dei cittadini che porti al governo del Paese una minoranza relativamente piccola. Questo accadrebbe se si votasse con un sistema maggioritario in un quadro politico così frammentato, nel quale anche chi prendesse il 30% dei voti rappresenterebbe in realtà poco più del 15% degli italiani, visto che ormai quasi la metà degli elettori non va a votare”

Berlusconi: Uscire dall’Europa avrebbe un prezzo altissimo. Ma dobbiamo imporre il cambiamento

“Uscire dall’Europa e dall’Euro oggi avrebbe un prezzo altissimo. Quello che però possiamo fare è chiedere e, se necessario, imporre anche in quanto Paese fondatore dell’Europa unita, un cambio di passo radicale. Dobbiamo ripensare, questo sì, l’edificio europeo dalle fondamenta. Senza di questo, saranno i popoli, con il voto, a decretare la fine dell’Unione, oltre che dell’Euro, e ad aprire così una nuova fase di tensioni e conflitti del tutto imprevedibili e potenzialmente molto pericolosi”.

Centro-destra: Berlusconi, leader partito che prende più voti è automaticamente candidato premier

 “Le primarie, soprattutto se non regolamentate per legge, si prestano ad abusi infiniti, allargano i conflitti e le divisioni, determinano situazioni spesso insostenibili, si prestano a infiltrazioni del malaffare, come ha dimostrato l’esempio del Pd in questi anni. Io credo che le forze politiche debbano sapersi assumere le loro responsabilità, fra le quali c’è quella di proporre un leader e un candidato premier all’altezza dei problemi del Paese e in grado di conquistare il consenso della gente. Non è affatto scontato che chi è più popolare fra i militanti lo sia anche fra gli elettori. Persone di grande qualità alle primarie soccomberebbero di fronte a professionisti della politica, molto meno bravi ma più organizzati, più radicati sul territorio, con maggiori finanziamenti. Il compromesso possibile è quello che abbiamo indicato nella nostra proposta di legge elettorale: le primarie le fanno gli elettori il giorno in cui si vota. Il leader del partito che prende più voti è automaticamente candidato premier a nome di tutta la coalizione”.

Berlusconi: FI non è un taxi sul quale si sale e si scende secondo convenienze

“Per ricostruire un centro-destra moderato io sono disposto ad accettare molte cose, ma non posso fare a meno di considerare quanto è avvenuto in questi anni, e cioè che una serie di governi di sinistra sono stati resi possibili da eletti nel centro-destra. Questo ha un significato politico e anche morale. Vedremo caso per caso, ma Forza Italia non è un taxi sul quale si sale e si scende secondo le convenienze del momento. Alcuni amici si sono illusi di poter creare un polo concorrente al centro-destra, alleandosi con la sinistra. Hanno fallito, ed ora non possono chiedere a noi di risolvere i loro problemi”.

FI: Berlusconi, a prossime elezioni metà dei candidati da società civile

La prossima volta le nostre candidature saranno riservate per almeno la metà a persone che vengano dalla società civile e che non abbiano mai fatto politica, dimostrando però nello studio, nel lavoro, nell’impegno civile adeguate capacità, da mettere al servizio della collettività. La politica chiusa in se stessa muore, e i cittadini se ne allontanano sempre più. Per combattere questa tendenza non basta avere le idee giuste, occorre anche proporre persone credibili, non i soliti protagonisti del Palazzo, ma donne e uomini che vivano la realtà dei problemi di tutti. Lo faremo senza rottamazioni, che non sono nella nostra cultura e di cui non abbiamo bisogno, ma con grande determinazione”.

Lo dice il Presidente di Forza, Silvio Berlusconi, in un’intervista al quotidiano Il Tempo.

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