Caserta. Proiettili in una lettera al direttore di un noto sito online.

Campania Felix

03/07/2018

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«Quattro proiettili e una lettera sono stati recapitati oggi pomeriggio a casa del giornalista casertano Mario De Michele, direttore del sito campanianotizie.com, già minacciato nelle scorse settimane a Orta di Atella durante un servizio sulle elezioni comunali» fa sapere, in una nota, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. «I carabinieri si sono immediatamente recati a casa di De Michele, al quale va la totale solidarietà dell’Ordine dei giornalisti della Campania che lancia un appello a prefetto, questore e magistratura sulla nuova ondata di minacce da parte della criminalità che mira a limitare la libertà di informazione nella nostra regione» conclude Lucarelli.

«Vicinanza e solidarietà dalla Fnsi e dal Sindacato unitario dei giornalisti della Campania al collega Mario De Michele che oggi ha ricevuto quattro proiettili imbustati, ritrovati nella cassetta della posta di casa sua nel casertano. La minaccia al giornalista era accompagnata anche da una lettera di poche righe, in cui si fa riferimento al lavoro svolto a Orta di Atella da Mario De Michele, lo stesso comune in cui il 31 maggio scorso è stato aggredito mentre realizzava interviste con alcuni candidati alle elezioni amministrative». È quanto affermano, in una nota, la Fnsi ed il Sindacato unitario giornalisti della Campania. «’Per colpa tua siamo sotto i riflettorì afferma la lettera intimandogli di non scrivere più di Orta di Atella e precisando, con uno strano gioco di parole, ‘per te Orta è mortà. La situazione desta particolare preoccupazione, peraltro non è la prima minaccia del genere ricevuta dal giornalista della testata online campanianotizie.com. L’anno scorso Mario De Michele ha già ricevuto alcuni proiettili, e sul caso sono state avviate indagini. Saremo accanto al collega in tutte le sedi. Intanto invieremo tutte le informazioni del caso al Comitato per la sicurezza dei giornalisti presso il ministero dell’Interno affinché valuti gli opportuni provvedimenti» conclude la nota.

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