Comuni: Lebro, nessuna ammissione di responsabilità politica su Conti

Campania Felix

21/11/2017

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“La responsabilità della situazione disastrosa in cui versa il bilancio del Comune di Napoli è tutta politica e non solo tecnica, come invece la Giunta ci viene a raccontare oggi in Aula consiliare, minimizzando il più possibile la negligente gestione dei conti avvenuta in questi anni. Al punto in cui siamo arrivati, fotografato puntualmente dagli ultimi rilievi della Corte dei Conti, mi aspettavo quanto meno ci fosse una chiara ammissione di responsabilità politica da parte del sindaco, sulla scelta di una squadra che si è rivelata palesemente incapace di gestire le finanze seppur già sofferenti dell’Ente”. Ad affermarlo è David Lebro, Capogruppo de “La Città” al Consiglio comunale e Consigliere della Città Metropolitana di Napoli.

“Gli uomini in questo caso contano -puntualizza Lebro-, così come contano i tecnici qualificati e se qualcuno ha commesso degli errori bisognerebbe ammetterlo, piuttosto che trincerarsi dietro maldestri tentativi di rimbalzo di responsabilità. Perché il sindaco non ammette che ha puntato su una squadra sbagliata? Perché non fa autocritica, perseverando su scelte discutibili sotto il profilo delle competenze? Ecco perché credo sia sbagliato ridurre il tutto, come vogliono farci credere, solo ad una questione squisitamente tecnica o a  problemi derivanti dai mancati trasferimenti statali e a cambi normativi, perché la responsabilità sulle scelte è tutta politica del sindaco, che in questi 6 anni nulla ha fatto per innescare un reale cambio di passo in questa direzione.  Sono state spese tante parole sulla salvaguardia del lavoro, ma non si è mai pensato al fatto che senza una gestione virtuosa lo stesso lavoro viene messo in discussione, come sta per succedere in ANM”.

“Senza entrare nel merito dei numeri, se pensiamo solo alla dismissione del patrimonio al palo, alla società di riscossione mai decollata, alla lotta all’evasione tributaria non partita o alla vergognosa gestione delle partecipate, dove addirittura chi chiude i bilanci in negativo viene tutelato e premiato e chi li chiude in attivo viene allontanato, appare quasi che la responsabilità sia del governo regionale e nazionale. Ben vengano -conclude Lebro- gli aiuti del Governo ai Comuni, ma questo non legittima una gestione non virtuosa della cosa pubblica, dove a pagare sono solo i cittadini che continuano a vivere senza alcuni servizi essenziali, in primis la mobilità”.

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