Correre con la mascherina? I consigli del dottor Emilio Pesce.

Campania Felix

16/05/2020

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(Anna Smimmo)- Per tutti le modalità di allenamento sono cambiate dal momento che le palestre, le piscine e i centri sportivi in generale sono stati chiuse, in ottemperanza alle misure di contenimento. A fare jogging è possibile anche al di fuori della propria abitazione, in parchi, giardini e praticamente un pò dove si vuole.

Il dottor Emilio Pesce, chinesiologo di Mercato San Severino (SA), ha rilasciato alla redazione importanti suggerimenti su come effettuare allenamenti ed attività fisica in questi giorni critici di Covid-19. Sulla pagina facebook del team salernitano, impegnato in stagione nel torneo di Promozione, sono state illustrate due aspetti da sottolineare. Il dottor Emilio Pesce ha illustrato gli effetti dell’allenamento con la mascherina in questo momento alquanto delicato che stiamo vivendo.

1. ALLENAMENTO NEL PERIODO DI COVID-19: EFFETTI DELLA TRAINING MASK SULL’ALLENAMENTO.

Esistono da tempo dei dispositivi innovativi per l’allenamento che hanno effetti simili a quello delle mascherine.
Le training mask riducono la quantità d’aria disponibile, le mascherine sanitarie prevedono un differente grado di resistenza in entrata o uscita. In alcuni studi scientifici, sono stati valutati quali parametri si modificassero sottoponendo un atleta ad un corsa di 20 minuti al treadmill al 60% del VO2max. A parità di intensità la frequenza cardiaca risultava più elevata, aumentava la concentrazione di anidride carbonica e diminuiva quella di ossigeno, non solo quella alveolare ma anche quella di scambio capillare.

2. ALLENARSI CON LA MASCHERINA

L’allenamento con la mascherina prevede regole, distanza di sicurezza e distanziamento sociale. In questo triste momento una delle soluzioni proposte per lo sport è quella dell’utilizzo delle mascherine come barriera fisica per ridurre la potenziale diffusione del COVID-19. Durante l’allenamento le richieste d’ossigeno e produzione di anidride carbonica incrementano in relazione alla durata e all’intensità dell’esercizio praticato. L’anidride carbonica si scambia facilmente e può lasciare spazio all’ossigeno mantenendo un certo equilibrio. Il sistema però può andare in crisi se riduciamo la quantità e la qualità dell’aria.

La mascherina utilizzata come protezione per il COVID-19 è un elemento che si interpone fra bocca e naso che sono le vie d’accesso per l’aria ai polmoni. In questi termini non è solo un filtro ma è una propria e vera barriera che modifica pesantemente l’equilibrio. Le mascherine sono progettate per garantire un adeguato apporto di ossigeno in condizioni basali, durante l’allenamento però la richiesta polmonare può aumentare anche di 25 volte rispetto alle condizioni a riposo. In alcuni articoli si è parlato di alcalosi metabolica ma è errato perché accade l’esatto contrario, ovvero acidosi metabolica, questa porta a giramenti di testa e rischio di svenimento. All’aria aperta quindi assolutamente no alla mascherina, nel rispetto delle distanze di sicurezza.

 

 

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