Decreto Terra dei fuochi. Verdi: Risolto il conflitto di competenze, si passi alle azioni concrete.

Campania Felix

03/07/2018

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Decreto Terra dei fuochi. Verdi. Risolto il conflitto di competenze, si passi alle azioni concrete. Il rogo di San Vitaliano conferma che serve il massimo impegno della Magistratura per capire se c’è un disegno criminale dietro gli incendi dei depositi di rifiuti
“Ora che il primo passo, quello sulle competenze passate al Ministero dell’ambiente, è stato fatto, si acceleri sull’iter per arrivare al decreto sulla Terra dei fuochi, ai contenuti”.
Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il portavoce regionale Vincenzo Peretti, per i quali “ora il ministro Costa riesca a resistere ai condizionamenti dei leghisti che hanno tutto l’interesse a non risolvere definitivamente il dramma della terra dei fuochi per favorire le imprese del Nord che hanno contribuito a creare, con i loro rifiuti, quella terra dei fuochi da cui hanno tratto vantaggi economici per il boicottaggio, spesso ingiustificato, dei nostri prodotti”.
“A Costa chiediamo la massima attenzione anche per scoprire le cause dell’ennesimo incendio in un impianto per la gestione dei rifiuti” hanno aggiunto Borrelli e Peretti precisando: “Siamo sempre più preoccupati per le potenziali ricadute sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. È necessario lo sforzo continuo e coordinato di tutte le autorità preposte, soprattutto quella giudiziaria, per comprendere l’eventuale fine criminale e se esiste un nesso tra questo caso e la gestione economica dei rifiuti in Campania”.
“Dobbiamo approfondire e comprendere il perché di questi roghi che ormai da anni colpiscono i diversi impianti di trattamento di rifiuti presenti non solo in Campania ma in tutto il nostro Paese perché il sospetto é che, dietro alle fiamme, non ci sia una tragica fatalità, visto che, se gestiti in piena sintonia con le normative ambientali e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, i rifiuti normalmente non dovrebbero bruciare” hanno precisato i Verdi aggiungendo che “ora è tempo di identificare i colpevoli e dare loro pene certe ed esemplari e dobbiamo scongiurare il rischio inquinamento di aria e terra: spento l’incendio, le sostanze inquinanti prodotte circolano liberamente sul territorio e possono trasferirsi nelle falde acquifere”.

 

Anna SMIMMO

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