Gaeta, basta agitare le piazze: la situazione dei Rom è sotto controllo

Campania Felix

09/09/2017

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“Ho chiesto ai cittadini di unire le forze per non creare danni al territorio: chi continua ad agitare le acque trascina la popolazione nel fango della strumentalizzazione politica, che poco si addice alla gestione di un’emergenza umanitaria” Spiega l’Assessore Gaeta.

“Nelle ultime 24h ho incontrato delegazioni di cittadini, comitati e associazioni di Scampia e di Miano, cui hanno partecipato anche le Municipalità, nonchè l’associazione dei commercianti di Secondigliano per un confronto diretto: sono fermamente convinta che, per gestire l’emergenza relativa ai rom, i cittadini debbano essere parte di un percorso comune e condiviso con l’amministrazione.

Ho chiesto ad ognuno di loro di lavorare fianco a fianco con questa giunta affinchè vengano risolti i problemi del territorio, chiedendo loro di vigilare sul nostro operato, perchè confrontarsi con la pluralità delle voci consente di trovare soluzioni condivise.

Questa giunta è in prima linea nel garantire che, al termine dei tre mesi pattuti con il Ministero della Difesa per accogliere temporaneamente e in emergenza i rom sfollati dopo il maxi incendio, alla ex caserma Boscariello inizieranno i lavori per la realizzazione della Cittadella dello Sport, fortemente voluti dal nostro Sindaco de Magistris.

Il risultato è stato la non partecipazione, da parte dell’Associazione “Miano Protagonista” e dall’Associazione “Centro Commerciale Secondigliano – Via V. Emanuele”, alla manifestazione di protesta prevista per domani, nata con l’idea di impedire il trasferimento dei rom nella caserma. Con le associazioni su citate, ho preso l’impegno di partecipare ad ulteriori incontri con la cittadinanza.

Allora, basta con la diffusione di informazioni pretestuose, che nascondono altri interessi: è la chiara e vergognosa espressione di un mancato senso di umanità.

La democrazia diretta e partecipativa è la stella polare di questa amministrazione: ringrazio il territorio per essere usciti dal corto circuito della strumentalizzazione politica e aver compreso che, insieme, possiamo ottenere risultati positivi a garanzia di tutti.

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