Governo promuove l’inclusione delle persone con disturbo dello spettro Autistico: soddisfazione per N.O.A.

Campania Felix

03/09/2019

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(Anna Smimmo)- Il giorno 25/07 è stato pubblicato il “Testo Unificato delle Risoluzioni Approvato dalla XII Commissione – N. 8-00037” degli affari sociali, che ha impegnato il governo a promuovere tutte le iniziative finalizzate all’acquisizione delle autonomie e all’inclusione nella comunità delle persone con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico.

In merito a tale iniziativa, è stato previsto un approccio sistemico e interdisciplinare a più livelli, che trova massima adesione nei principi guida del gruppo di lavoro dedicato alla riabilitazione dei soggetti con diagnosi di Autismo “N.O.A.- Nucleo Operativo Autismo”. La  soddisfazione deriva dal fatto che da quanto ora enunciato e riportato va perfettamente in linea con quanto si è esposto nell’incontro del 15 giugno ore 17.30 presso l’Aula Multimediale del Seminario Vescovile di Piedimonte Matese “Implementazione delle competenze: AUTISMO” curato e voluto da Giuseppe Guglielmo Leggiero dell’Ass. Fraternitas e Anna Zulla dell’Ass. Papa Francesco.

Durante l’intervento infatti, in modo chiaro e preciso, è stata affrontata la questione relativa ai possibili interventi non di tipo sostitutivo ma integrativi rispetto all’approccio terapeutico unico, quale può essere un metodo di tipo comportamentale (ABA).

Il modello T.I.M.- CODE, proposto dal N.O.A.- Nucleo Operativo Autismo, promosso dall’ASS. Fraternitas, prevede gran parte delle indicazioni riportate nell’ allegato 7, soprattutto quando la commissione impegna il governo:

  1. A favorire, nell’ambito dei progetti individuali, ulteriori forme di sperimentazione di progetti di vita indipendente, con particolare riguardo all’ integrazione sociale soprattutto all’interno della comunità di appartenenza;
  2. A supportare il mondo associativo e del volontariato organizzato da persone autistiche e dai loro familiari;
  3. A favorire la realizzazione di attività socio-educative sportive e altresì l’imprenditoria mediante, ad esempio, la realizzazione di fattorie sociali e dell’orticoltura, al fine di poter valorizzare nel migliore dei modi le capacità del soggetto autistico.

 

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