IL VESCOVO DI ACERRA, MONSIGNOR ANTONIO DI DONNA, ESPRIME PREOCCUPAZIONE PER QUANTO ACCADE IN QUESTE ORE A SAN FELICE A CANCELLO

Campania Felix

15/01/2020

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Diocesi di Acerra

Curia Vescovile

Ufficio per le comunicazioni sociali

Acerra, 14 gennaio 2020

 

Il Vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, esprime preoccupazione per quanto accade in queste ore a San Felice a Cancello, comune del territorio diocesano. Dopo la scoperta di rifiuti in un cava e l’aggressione a due giornalisti, il presule invita i parroci e fedeli a pregare e denunciare.

 

Impegnato a Teano con i vescovi, sacerdoti e diaconi, di otto diocesi della Campania per riflettere sul dramma dell’inquinamento ambientale, il vescovo Antonio Di Donna è preoccupato per quanto accade in queste ore a San Felice a Cancello, comune della diocesi di Acerra in provincia di Caserta.

 

Dopo la scoperta di un vero e proprio «lago di rifiuti» nella dismessa “Cava Giglio”, e a seguito dell’aggressione a due giornalisti, monsignor Di Donna rilancia l’appello dei vescovi a «non tacere di fronte ad un vero dramma che già segna il presente e certamente segnerà il futuro delle nuove generazioni».

 

Con un messaggio ai sacerdoti e fedeli della diocesi, in particolare a quelli del Comune di San Felice a Cancello e della Valle di Suessola, il presule invita tutti, cittadini e Istituzioni, a prendere coscienza e denunciare, affinché le nostre terre siano «bonificate».

 

Ma soprattutto, il vescovo di Acerra invita a pregare affinché il Signore converta i cuori di quelli che da anni, in maniera criminale e scellerata, devastano i nostri territori, già martoriati dallo scempio ambientale.

 

Antonio Pintauro

Direttore UCS Diocesi di Acerra

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