La storia di buona sanità al S.Rocco di Sessa. Dimesso Don Franco Alfieri.

Campania Felix

07/02/2019

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Sessa Aurunca. (Anna Smimmo) – Buone notizie per il Vicario generale diocesano Don Franco Alfieri, che sta bene e tornerà nella sua Basilica Minore dell’Incaldana a Mondragone, dove la scorsa domenica non ha potuto prendere parte alla Santa messa in diretta Rai, nonostante i suoi grandi sforzi che nel giro di pochi anni hanno riportato la Basilica ai fasti di un tempo. Don Franco era stato visitato la scorsa settimana dal Dott. Crescenzo Taglialatela di Mondragone, il quale aveva deciso per il ricovero presso l’ospedale S. Rocco a seguito dell’aggravarsi di un forte stato influenzale.
A Sessa il parroco è stato accolto con “amorevoli cure professionali”, meritevoli di una lettera aperta di ringraziamento:

A TUTTO IL PERSONALE MEDICO E PARAMEDICO

del Reparto Chirurgia, Medicina e Pronto Soccorso

Ospedale Civile S.Rocco

Sessa Aurunca (CE)

Le vie della morte e le vie del dolore sono e resteranno incomprensibili. Ma esse, attraversate dall’esperienza di Colui che gridò l’ “abbandono” nelle braccia del Padre e dei volti che esprimono una umanità nuova, concedono di non cedere alla disperazione.

Questa mia sosta forzata nell’Ospedale “S.Rocco” di Sessa Aurunca è stata un’esperienza esistenziale forte per me: da una parte mi sono sentito, nella meditazione, prossimo al Dio Crocifisso e dall’altra compreso nelle vostre amorevoli cure professionali; nel vostro cuore generosissimo e nella vostra squisita sensibilità, che ho potuto sperimentare come una benefica medicina.

Torno a casa, appena sfiorato dalla malattia ma ricco della vostra ricchezza in umanità. La mia medicina siete stati voi, la mia compagnia i vostri gesti e i vostri sguardi; la mia fiducia è stata la vostra arte medica, che, all’ombra dei templi di Esculapio, merita sempre più di essere rivisitata dalla forza taumaturgica di Colui che passava beneficiando e guarendo ogni malattia. Noi custodi voi sentinelle della vita.

Grazie di quanto ho potuto amorevolmente ricevere e un forte abbraccio di simpatia e di cordialità.

Don Franco Alfieri

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