La voce dei vescovi: “se l’Amazzonia soffre, soffre il Mondo”.

Campania Felix

23/08/2019

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(Anna Smimmo)- In un comunicato si apprende  la preoccupazione dei vescovi del Consiglio episcopale latinoamericano, Celam. L’Istituto Nazionale di Ricerche Spaziali brasiliano, responsabile del monitoraggio satellitare delle foreste, riporta che dall’inizio dell’anno sono scoppiati circa 73.000 incendi con un aumento dell’82% rispetto allo scorso anno. Poco più della metà dei roghi avviene in Amazzonia.

La più grande foresta del pianeta, quella della Regione amazzonica, brucia a ritmi preoccupanti e i vescovi dell’America Latina sentono il dovere di alzare la voce per richiamare l’attenzione su questo dramma.

“Consapevoli dei terribili incendi che consumano grandi porzioni di flora e fauna, in Alaska, Groenlandia, Siberia, Isole Canarie, e in particolare in Amazzonia, noi vescovi dell’America Latina e dei Caraibi desideriamo esprimere la nostra preoccupazione per la gravità di questa tragedia”-  si legge in un comunicato a firma della presidenza del Celam, il Consiglio dei vescovi latinoamericani.

La speranza dettata dal Sinodo sull’Amazzonia ormai vicino, continuano i presuli, sembra ora offuscata dal dolore per questa tragedia naturale. Esprimono quindi alle popolazioni indigene del territorio amazzonico la loro vicinanza, mentre uniscono la propria voce alla loro per chiedere al mondo solidarietà e pronta attenzione “per fermare questa devastazione”.

Si legge ancora nel comunicato che si avverte profeticamente la profonda crisi  in questa foresta di vitale importanza per il pianeta, a causa di un prolungato intervento dell’uomo in cui predominano la ‘cultura della scarto’ e una mentalità che mette al centro l’attività produttiva.

“Esortiamo i governi dei Paesi amazzonici, in particolare del Brasile e della Bolivia, le Nazioni Unite e la comunità internazionale ad agire seriamente per salvare il polmone del mondo”, scrivono i vescovi, ricordando che ciò che succede in Amazzonia ha una portata planetaria. “Se l’Amazzonia soffre – concludono – soffre il mondo”.

I dati sugli incendi forniti dall’Istituto Nazionale di Ricerche Spaziali brasiliano fotografano una realtà allarmante. Stefano Raimondi dell’ufficio Aree Protette di Legambiente commenta: “La situazione è decisamente peggiorata nel corso dell’ultimo anno. Le fonti che abbiamo riportano un incremento degli incendi in tutto il Brasile di oltre l’83% nella prima parte dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2018. Altre fonti sono anche più allarmistiche, ma sicuramente possiamo dire che a grandi linee gli incendi sono più che raddoppiati. È una situazione preoccupante visto che si tratta di roghi di origine dolosa, alimentati da un clima politico che nega la questione nonostante ci possano essere conseguenze a livello mondiale”.

Sicuramente si avranno pesanti ripercussioni sulle future generazioni!

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