M5S, Ciarambino: “Togliamo la Tangenziale dalle mani degli sponsor di De Luca e Caldoro”

Campania Felix

24/07/2020

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La candidata alla presidenza della Regione Campania: “Stop a pedaggio, code e smog. Noi unici con le mani libere perché arteria torni al servizio dei cittadini”

“La Tangenziale di Napoli non sarà più un business esclusivo per una famiglia veneta, ma un’arteria al servizio dei cittadini della Campania. Con il passaggio del 51% di Autostrade per l’Italia a cassa Depositi e Prestiti, il prossimo step dovrà essere la gestione pubblica di un asse viario che conta oltre 8 milioni di transiti all’anno e la cancellazione di un pedaggio assolutamente iniquo e ingiustificato che fa incassare ai Benetton oltre 70 milioni di euro l’anno, a fronte di meno della metà di investimenti in manutenzione. Un balzello odioso, su cui ci sono troppe ombre, che i cittadini della Campania pagano nonostante percorrano uno o venti chilometri, sia che si tratti di tratte urbane sia che si tratti di tratte extraurbane. Il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica ad avere le mani libere per poter mettere mano a questa operazione. Il presidente di Tangenziale di Napoli, Paolo Cirino Pomicino, esponente di primo piano della peggiore stagione politica del nostro Paese, è infatti il principale sponsor di Vincenzo De Luca in questa campagna elettorale. L’altro competitor, Stefano Caldoro, è stato deputato della Repubblica sotto il governo Berlusconi, quando nel 2008 fu approvato il cosiddetto emendamento salva-Benetton che prorogava tutte le concessioni sulla rete autostradale senza alcun controllo da parte dello Stato”. E’ quanto ha dichiarato la candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Campania Valeria Ciarambino, nel corso della conferenza stampa davanti alla sede di Tangenziale Spa, al Centro direzionale di Napoli.

“Cancellare questo balzello – ha sottolineato Ciarambino – equivale ad avere riflessi immediati sulla qualità dell’aria, in quanto si eliminerebbero code chilometriche di auto a partire dai caselli della Tangenziale, con ripercussioni fino a zone del centro. Sarebbe coerente, inoltre, con le decisioni del Parlamento europeo, che nel 2017 ha stabilito che il pagamento di un pedaggio per uscire da un’area cittadina è lesivo della libera circolazione, oltre che con le deliberazioni recenti della Corte dei Conti che, a seguito del crollo del ponte Morandi, invoca concessioni aperte al libero mercato, dati trasparenti, tariffe congrue e investimenti adeguati alle infrastrutture di riferimento e alla sicurezza delle strade. Materiale che abbiamo raccolto in un corposo dossier che in questi giorni porteremo sul tavolo del ministro dei Trasporti”.

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