M5S: “Servizi per l’infanzia, settore escluso dal piano economico regionale”

Campania Felix

28/05/2020

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La capogruppo regionale Ciarambino ha incontrato rappresentanti del settore con i consiglieri regionali Saiello e Cammarano: “Sostegno economico e regole chiare. Subito tavolo regionale con la categoria”
“Occorre dare risposte immediate a chi si occupa di servizi per l’infanzia. Quello delle ludoteche, degli asili nido e di chi offre servizi di intrattenimento per i bambini, è un settore fortemente in difficoltà, la cui ripresa delle attività resta ancora incerta. Parliamo di circa duemila imprese in Campania, che rivestono un ruolo fondamentale nell’ambito dell’educazione, della socializzazione e dell’intrattenimento di una fascia di età fortemente trascurata in questi mesi, con inevitabili ripercussioni sulle famiglie. Sebbene sia stata sospesa ogni attività, nel piano socio economico della Regione Campania non è prevista alcuna misura a sostegno del settore”. Lo ha dichiarato la capogruppo regionale del movimento 5 Stelle, che in questi giorni, con i consiglieri regionali M5S Gennaro Saiello e Michele Cammarano, ha incontrato i titolari delle strutture che lo scorso 5 marzo hanno chiuso i battenti per effetto dell’emergenza sanitaria.
“Notevole il passivo accumulato per mancanza di incassi e a fronte di costi vivi che sono comunque stati sostenuti, tra assicurazioni, spese per utenze e tasse. Per non parlare delle ingenti spese da affrontare per l’adeguamento alle prescrizioni previste per il contenimento del contagio. Mentre restano poco chiari i protocolli di sicurezza regionali da adottare, in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia, sulle eventuali misure da offrire agli enti che erogano servizi ai bambini da 0 a 3 anni e sulle misure economiche da destinare a tutti gli operatori del settore. Abbiamo chiesto con urgenza un tavolo tecnico con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni di categoria per discutere degli interventi da mettere in campo in attesa della ripresa delle attività”.

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