Meteo, dalle 22 si passa da criticità Arancione a criticità Gialla

Campania Felix

22/10/2018

404 visualizzazioni

NAPOLI- (Anna SMIMMO)- La Protezione civile della Regione Campania, dopo aver valutato le attuali condizioni meteo e analizzato i modelli matematici, ha prorogato la criticità idrogeologica fino alle 16 di domani pomeriggio. Dalle 22 di stasera, considerata una attenuazione dei fenomeni, il livello di allerta passa da Arancione (attualmente in vigore) a Giallo.
Si prevedono ancora “Precipitazioni sparse, anche a carattere di moderato rovescio o temporale con raffiche di vento nei temporali” . Una situazione che potrà dare luogo a fenomeni di dissesto idrogeologico localizzato come “Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale, Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili”
Nella zona 1 (Piana campana, Napoli, Isole, conuni costieri dell’area vesuviana) il mare si presenterà agitato al largo e lungo le coste esposte delle isole.
Sulle zone 2 (Alto Volturno e Matese) 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro) permane anche l’allerta per vento.
Attualmente, la perturbazione che insiste sulla nostra regione, ha fatto registrare abbondanti precipitazioni sulle isole del Golfo (Ischia, Capri e Procida) nonché in alcuni comuni del casertano (tra cui Casagiove, Casapulla, Limatola, Caserta, Teano, Caianello, Cellole e Valle di Maddaloni) del napoletano (e inparticolare nell’area nord tra Pozzuoli, Villaricca, Calvizzano e Qualiano).
UFFICIO STAMPA PROTEZIONE CIVILE REGIONE CAMPANIA

Comments

comments

Condivi il post su: