I napoletani sono stanchi d’essere ignorati dal punto di vista sociale. Sono utilizzati in quanto contribuenti. Pagano tributi senza ritorno. Sono tartassati e condannati alla miseria.

Campania Felix

02/03/2017

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     I napoletani sono stanchi d’essere ignorati dal punto di vista sociale. Sono utilizzati in quanto contribuenti.
Pagano tributi senza ritorno. Sono tartassati e condannati alla miseria.
La dichiarazione di Fortunato Sommella responsabile del Partito Pensionati d’Europa
nel video trasmesso mercoledì 1 marzo ed in programmazione giovedì alle ore 19 e 23,30.
Presente su facebook e su you tube.
    
“Non siamo considerati dalle Istituzioni. Siamo condannati a pagare tasse ed imposte più alte di altre città a fronte di servizi di infimo ordine o addirittura inesistenti nella nostra. Agli Anziani viene negato ogni beneficio che in altre città storicamente esistono. A Napoli non esistono i Centri sociali tradizionali, ovvero i luoghi diriferimento per gli Anziani, intesi come strutture ampie nelle quali è possibile ritrovarsi con la possibilità di socializzare. Luoghi dove si può liberamente ballare, giocare, colloquiare e trascorrere ore nella sicurezza e nella spensieratezza. Esistono altri “centri”, rappresentati in consiglio comunale, che difendono specifici interessi che non appartengono alla generalità dei napoletani. Essi godono dell’appoggio dell’attuale Sindaco della città, De Magistris.
In tal modo accade che si aprano le porte del San Carlo, il Lirico napoletano, a 1200 “migranti” di provenienze diverse, compreso i cinesi, gratuitamente, dimenticando che sono centinaia di migliaia i napoletani senza reddito o con reddito minimo, residenti nelle 10 municipalità di Napoli e nei 100 Comuni dell’Area Metropolitana (De Magistris è anche Sindaco dell’Area Metropolitana di Napoli) che non conoscono il San Carlo e la musica lirica e mai potranno conoscerlo. E’ incredibile ed insopportabile tutto quello che sta succedendo nella nostra città”.
Fortunato Sommella

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