Napoli a rischio dipendenti SICTA

Campania Felix

04/06/2017

688 visualizzazioni

 

 

ENAV (ex Ente nazionale di assistenza al volo) SpA, come disposto dalla legge n. 665 del 1996, modificata dalla legge n. 144 del 1999, è una società per azioni a socio unico, controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze e vigilata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Il Consorzio SICTA è di proprietà del Gruppo ENAV (60% ENAV, 40% Techno Sky, di proprietà ENAV al 100%) e si occupa di attività ingegneristiche di progettazione, prototipazione, simulazione e validazione pre-operativa di scenari e funzionalità dell’Air Traffic Management, in contesto nazionale ed internazionale. Il Consorzio ha una dotazione organica di 44 impiegati con contratto a tempo indeterminato, di cui 14 a Roma e 30 nella sede centrale, amministrativa ed operativa di Napoli, presso l’Aeroporto di Capodichino (struttura di proprietà di ENAV e costruito con fondi europei).

Il Consorzio SICTA in scadenza come da statuto il 31/12/2017 non è stato rinnovato o trasformato in altra forma societaria, come si auspicava per le attività di eccellenza effettuate dai dipendenti tutti, ma è stato messo in liquidazione anticipata e subito dopo è stata aperta la procedura di licenziamento collettivo per tutti i 44 dipendenti; contestualmente ENAV ha aperto un bando per la creazione di un nuovo Consorzio (newCo) che ha come missione quella di svolgere le stesse, o quasi, attività svolte dal SICTA.

La società Tecnhosky, attraverso le Relazioni industriali di gruppo, ha manifestato interesse per le professionalità dei dipendenti SICTA in particolare per la prossima creazione di un nuovo dipartimento alle dirette dipendenze dell’amministratore delegato di Technosky, nonché Direttore Generale di ENAV ed ex Presidente del consorzio SICTA, che inizierà ad occuparsi di innovazione nel settore ATM (Air Traffic Management). Trattandosi di un nuovo datore di lavoro tutti i dipendenti saranno considerati come neo-assunti con la relativa perdita di tutte tutele contrattuali acquisite, come ad esempio l’anzianità aziendale e relativa normativa previgente il cosiddetto job act.

I dipendenti SICTA, conseguentemente, pur operando da sempre per conto e per nome di ENAV SpA a livello nazionale ed internazionale potranno ricevere un trattamento contrattuale pari a quello dei nuovi assunti in Technosky che non hanno svolto alcuna attività in ENAV. Inoltre, la possibile assunzione dovrebbe prevedere come luogo di lavoro le sedi di Roma di Technosky.

I dipendenti stanno vivendo con grande preoccupazione l’evoluzione circa il proprio destino lavorativo.

Inoltre, secondo i dipendenti, non è comprensibile il motivo per cui le eventuali suddette assunzioni decise debbano comportare il trasferimento a Roma, soprattutto dopo le tante dichiarazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Presidente della Regione Campania che evidenziano l’obiettivo di rilanciare il Sud ed in particolare il comparto aerospazio. Tutto ciò risulta ancora più grave considerando che ENAV S.p.A. è controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze e vigilata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Le istituzioni, inoltre, non starebbero agevolando eventuali azioni a supporto di soluzioni alternative, ritenendo che raggiungendo un accordo con il gruppo ENAV il lavoro sarà comunque tutelato.

I dipendenti, dunque, chiedono di sapere quali provvedimenti di competenza i Ministri di interesse intendano assumere affinché sia risolta la grave situazione che vede coinvolti i dipendenti SICTA e scongiurato il rischio dei 44 licenziamenti annunciati, anche considerando che la situazione rischia di configurarsi come l’ennesimo depauperamento della Campania di una rilevante realtà ingegneristica quale il comparto aerospaziale che andrebbe invece salvaguardato e valorizzato.

Comments

comments

Condivi il post su: