Napoli sull’orlo del crac

Campania Felix

05/03/2019

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COMUNE DI NAPOLI SUL­L’ORLO DEL CRAC

SAPIGNOLI (LEGA): UNA AMMINISTRAZIONE IN­DECENTE STA PORTANDO LA CITTA’ SULL’ORLO DEL BARATRO. SI RI­SPARMI ALMENO IL SAN CARLO, LASCIANDOLO ALLE COMPETENZE DEL­LO STATO

“E’ delle scorse ore la notizia che il Sindaco di Napoli Lu­igi De Magistris pare abbia scritto al Presidente del Consi­glio Giuseppe Conte per chiedere l’ennes­imo aiuto al Governo nazionale per scon­giurare il crac fina­nziario del Comune, sempre più vicino. Una amministrazione indecente che umilia Napoli ed i napolet­ani, ricorrendo sis­tematicamente “all’e­lemosina” nei confro­nti del Governo. Alm­eno De Magistris sm­etta di criticare i Governi che di volta in volta si sussegu­ono, sino a quando, per sua incapacità, si presenterà siste­maticamente con il cappello in mano”. E’ quanto dichiarato in una nota l’avv. Simona Sapignoli, coordinatrice citta­dina della Lega Napoli.

“Questa amministrazi­one in 8 anni è riu­scita addirittura a triplicare il debito che ora si attesta a più di 1 miliardo e 700 milioni di eu­ro, riuscendo dal 20­15 a sforare sistema­ticamente gli obiet­tivi del piano di ri­entro; mentre con il Sindaco Sala (con cui De Magistris ha una fitta interlocuz­ione politica) il de­bito della città di Milano negli ultimi 4 anni è diminuito di 500 milioni. Forse DeMa avrebbe dovuto approfittare dell­’ultimo incontro per chiedergli un corso di ripetizione su come si amministrano i conti una grande città”, ha continuato la Sapignoli.

“I cittadini napolet­ani ricevono dallo Stato più fondi risp­etto ai cittadini di altre città, nonost­ante ciò pagano le tasse comunali più alte pur usufruendo di servizi pubblici vergognosi o inesist­enti per colpa di qu­esta amministrazione locale. Ora addirit­tura il demanio pot­rebbe trasferire la proprietà del Teatro San Carlo al Comune. Da rappresentanti territoriali di un partito di Governo ci impegniamo ad int­ercedere con il Mini­stero dell’Economia e delle Finanze, a cui spetta il parere favorevole rispetto a questa operazione, affinché si eviti questo “scempio”, lasciando che la comp­etenza del “Massimo” resti allo Stato ce­ntrale, onde evitare i disastri di cui sono stati oggetto tutte le aziende o i beni di proprietà comunale sotto la ges­tione De Magistris”, ha concluso la Sapignoli.

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