NASCE AL COTTOLENGO DI NAPOLI L’ORTO TERAPEUTICO CON I NONNI CUSTODI

Campania Felix

01/10/2019

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NAPOLI- (Anna Smimmo)- Un orto terapeutico “fuori terra” dedicato ai diversamente abili nel centro storico di Napoli, realizzato da nonni custodi. È l’obiettivo del progetto di agricoltura sociale che vede insieme l’Istituto Don Orione Piccolo Cottolengo di Napoli, la Coldiretti Campania e Panta Rei – Impresa Sociale, con il patrocinio del Comune di Napoli. Dall’idea di riempire di verde, colori e profumi il palazzo del Cinquecento che ospita lo storico centro Centro Don Orione in via Donnalbina, offrendo un percorso terapeutico a contatto con i cicli della natura, nasce una collaborazione che si allarga a Campagna Amica ed a Federpensionati, l’associazione degli agricoltori in pensione della Coldiretti. I nonni custodi della terra allestiranno l’Orto e faranno da tutor sia al personale che ai ragazzi assistiti con amore e dedizione nell’Istituto. Nella struttura che ospita l’Istituto Don Orione non ci sono giardini né terreno coltivabile, pertanto saranno allestite delle strutture in legno che consentiranno di far crescere piante officinali, prodotti orticoli di stagione e piccoli alberi da frutto.

Lunedì 7 ottobre, a partire dalle ore 10, si inaugurerà il progetto con il taglio del nastro dell’Orto Terapeutico e con il convegno dal tema “L’agricoltura sociale nelle aree urbane“, che si avvale anche del patrocinio morale di “Scegli Napoli”, il progetto per l’Autonomia varato dal Comune. Sono previsti i saluti di Don Nello Tombacco, direttore dell’Istituto Don Orione Piccolo Cottolengo, di Franco Scorziello, presidente Federpensionati Campania, e di Giorgio Grenzi, presidente nazionale Federpensionati. A seguire le relazioni di Teresa Boccia, Lupt – Università  di Napoli Federico II, di Pasquale Antonio Riccio e Fabio Rossi, amministratore e revisore di Panta Rei Impresa Sociale. Le conclusioni saranno affidate all’assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania, Chiara Marciani, al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e al vicepresidente nazionale di Coldiretti, Gennarino Masiello.

 

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