Pollena Trocchia, il Salotto Donizetti di Carmen Percontra si rinnova con grande successo

Campania Felix

13/03/2017

383 visualizzazioni

Il terzo appuntamento dell’anno col Salotto Donizetti è stato all’insegna dell’emozione, della musica e della poesia. Dal titolo “L’arte din’t ‘o core fa nascere l’ammore”, l’evento culturale mensile del Club House Artisti voluto, diretto e condotto da Carmen Percontra ha ancora una volta riempito i cuori del numeroso pubblico di amici, fra soci del club, artisti e affezionati.

La serata condotta in modo allegro e frizzante da Carmen Percontra (di recente premiata a Villa Bruno dalla Associazione Myo e da Edda Cioffi per il suo impegno culturale e sociale) con la collaborazione di Ralph Stringile, è stata aperta, dopo il saluto del Presidente del Club Gennaro Nigro, dalla bravissima Fiorella Sepe, con l’interpretazione di due brani napoletani classici interpretati in maniera originale e stampo lirico: “Tu si ‘na cosa grande” e “Core ‘ngrato”. Poi è stata la volta di Antonio Pascucci, poeta che vanta all’attivo numerosi premi in concorsi di poesia e lirica, con “Quanno parla ‘o core”.

Quindi è stata la volta di una giovanissima artista. Anche i ragazzini sono spesso ospiti del Salotto e in questa occasione ospite di prestigio è stata Carla Gentile, 12 anni, poliedrica figura del panorama di moda e spettacolo: modella, attrice (ha recitato nel film “’A forza d’’a vita” scritto e sceneggiato da Mery Fabbricino), ma soprattutto cantante. Con professionalità e maestria ha intepretato con un arrangiamento particolare e voce calda e intensa “Caruso” di Lucio Dalla, e declamato, interamente a memoria, la poesia “’O ragù” del grande Eduardo De Filippo, fra gli applausi del pubblico.

Ospite di eccezione è stato Mario Conte, amico artista di San Giorgio a Cremano, noto nel panorama locale e nazionale per i suoi tributi a Massimo Ranieri. Questa volta ha deciso di dedicarsi al panorama classico napoletano interpretando “Chella d’’e rrose”, “Brinnese” e “Guapparia” accompagnato dal pianoforte del M° Francesco Ascione e dalle coreografie di Carmen Percontra.

Nei panni di Pulcinella, il bravissimo Pasquale Rea ha interpretato intensamente un suo monologo dal titolo “Mia Cara Napoli”. Quindi il tecnico audio del Salotto Aldo Vecchiotti con il suo angolo musicale ha cantato con la signorilità che gli compete “Scusa” di Fred Bongusto e “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco, in dedica al compianto artista a cinquant’anni dalla sua tragica scomparsa.

Ancora si sono susseguiti il poeta Gianfranco Brienza con la sua lirica “’N’auciello”, il cantante Giovanni Punzo con “Vieneme ‘nzuonno” e “Funtana all’ombra”, il poeta Peppe Moccia con “’e Femmene”, poesia di Totò.

Il tenore Lucio Cecchini ha cantato due romanze liriche con grande potenza emotiva: “Recondita armonia” dalla Tosca di Giacomo Puccini e “Il fiore” dalla Carmen di Georges Bizet.

Comments

comments

Condivi il post su: