Povertà: Berlusconi, in nostro programma “reddito di dignità”

Campania Felix

24/07/2017

552 visualizzazioni

 

Roma, 22 LUG. – “La crescita rimane troppo bassa, sia rispetto a quella degli altri paesi dell’eurozona, sia rispetto al livello necessario per generare effetti positivi sull’occupazione. D’altronde il numero di persone senza lavoro rimane altissimo, mentre la povertà è ancora cresciuta, a livelli drammatici. Negli ultimi mesi secondo l’ISTAT altre 150.000 persone sono precipitate sotto la soglia di povertà assoluta. Siamo arrivati a più di 15 milioni di poveri, dei quali 4.750.000 in condizioni di povertà assoluta, il che vuol dire non avere – letteralmente – di che mangiare e vestirsi e dover dipendere totalmente dall’assistenza pubblica e dalla carità privata. Si tratta del 25% degli italiani, 1 italiano su 4 e questo ha dell’incredibile in un Paese avanzato come l’Italia che non ha quindi bisogno di riforme, ha bisogno di una rivoluzione profonda e radicale. Partirei dal fisco, da una netta riduzione delle tasse per tutti, famiglie e imprese, introducendo la flat tax, l’aliquota fissa a un livello più basso possibile, e con una quota esente per i primi 12.000 euro di reddito, così da tutelare i più deboli e assicurare la progressività delle imposte. C’è di più: per chi non arriva ai 12.000 euro, sul modello dell’imposta negativa proposta da Milton Friedman: abbiamo programmato un “reddito di dignità” che prevede che sia lo Stato, nell’ambito di una profonda riforma del welfare, a corrispondere denaro a chi non raggiunge quel reddito.

Ridurre le tasse significa lasciare più soldi a cittadini e imprese, quindi rilanciare i consumi e gli investimenti, e con essi l’occupazione, che a sua volta significa più denaro circolante, maggiori consumi e minore bisogno di spesa sociale, innestando un circolo virtuoso che abbiamo chiamato equazione liberale per lo sviluppo. E’ il metodo che ha consentito all’America di Reagan una stagione di crescita fra le più lunghe e importanti del 20°secolo.  Naturalmente nelle nostre condizioni tutto questo non può avvenire in deficit. Ma con una riorganizzazione scientifica della macchina dello Stato, che in Italia non è mai stata fatta, saranno possibili grandi risparmi sulle spese”.

Berlusconi: centro-destra guardi avanti senza personalismi

“Una maggioranza di centro-destra, unita e allargata a tutti coloro che si riconoscono nei nostri valori e nei nostri programmi. Un centro-destra plurale, che guardi avanti, senza personalismi, senza rancori verso il passato. L’Italia ha bisogno di una trasformazione profonda. Non di semplici riforme ma di una vera e propria rivoluzione. Solo noi possiamo realizzarla. Si tratta di un progetto che ho riassunto simbolicamente in un “albero della libertà”: è un’idea che mi è venuta pensando alla necessità di indicare poche soluzioni semplici per ogni problema. Ogni ramo dell’albero rappresenta un problema del paese ma dà tre frutti che rappresentano le nostre soluzioni: tre “chiodi”, tre cose fondamentali che dovremo realizzare per risolvere ogni singolo problema”

Berlusconi: assurdo andare a votare con legge elettorale in vigore

“Sarebbe certamente assurdo andare a votare con la legge in vigore, con due sistemi elettorali contraddittori fra Camera e Senato. Avevamo raggiunto un accordo su una legge, ispirata al modello proporzionale tedesco, che garantiva alle forze politiche un numero di parlamentari uguale alla percentuale dei voti ottenuti, evitando altresì sistemi forieri di corruzione come le preferenze.

Sarebbe incredibile che le forze politiche responsabili non ripartissero da lì. Cos’è cambiato da allora? Perché un incidente parlamentare assolutamente rimediabile su una questione marginale dovrebbe mettere in discussione una buona legge che tutti avevano approvato e votato in commissione? Qualcuno deve spiegare agli italiani la ragione di tutto questo. Vorrei ricordare che noi siamo sempre stati coerenti. E’ chiaro che fra le tante ragioni che hanno portato al discredito della politica vi è anche questa abitudine dei partiti a cambiare continuamente idea e a non p

Migranti: Berlusconi, UE stipuli accordi con paesi africani per rimpatri e blocco partenze

“Solo l’Europa, con il suo peso politico ed economico, sarebbe oggi in grado di stipulare nuove accordi con i paesi africani, sia per i rimpatri, sia anche per bloccare le partenze, proprio come avevamo fatto noi. Sono due facce della stessa medaglia: se noi riusciamo a bloccare i migranti prima che si imbarchino, si potrà trattenerli per un certo periodo in centri di raccolta sotto il controllo internazionale, ma poi occorrerà rimandarli a casa. E’ assolutamente necessario che l’Europa si faccia carico di nuovi trattati sia con i paesi rivieraschi, sia con i paesi d’origine. Chi non ha diritto allo status di rifugiato non deve partire, e se per caso riesce a partire, dev’essere rimandato subito a casa

portare mai a termine nulla”.

Berlusconi: voglio un profondo rinnovamento di Forza Italia

“Per quanto riguarda Forza Italia ho in mente qualcosa di diverso. Voglio un profondo rinnovamento basato su nuovi protagonisti, non politici di professione, ma donne e uomini della società civile, che hanno dimostrato nel lavoro, nell’impresa, nelle professioni, nella cultura, nel volontariato quello che sanno fare concretamente. E poi ovviamente rispetteremo coloro che hanno lavorato con lealtà, con impegno, con credibilità in questi cinque anni”.

Lo ha detto il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervistato da Tiscali.it.

Comments

comments

Condivi il post su: