IL Presidente Silvio Berlusconi al coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè

Campania Felix

19/12/2016

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Messaggio del Presidente Silvio Berlusconi al coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, in occasione dell’incontro con i dirigenti siciliani di Forza Italia per gli auguri di Natale e la programmazione dell’attività politica del nuovo anno

Caro Gianfranco, cari amici,

voglio rivolgere a tutti voi un cordiale e affettuoso saluto, e un grazie dal profondo del cuore per il lavoro che state facendo per Forza Italia in Sicilia.

Conosco bene la vostra regione, così bella, così ricca di storia e di cultura, di intelligenze e di potenzialità, ma anche tanto gravata da problemi storici e dagli effetti di un cattivo governo in questi anni.

Se da un lato la giunta Crocetta non ha certo soddisfatto le attese di quanti in buona fede avevano espresso alle scorse elezioni regionali una speranza e una volontà forte di cambiamento, dall’altro, il sud e la Sicilia in particolare, sembrano essere scomparsi dall’agenda degli ultimi governi di centro-sinistra.

Oggi il governo Gentiloni nelle sue dichiarazioni programmatiche in Parlamento ha reintrodotto il mezzogiorno d’Italia fra le priorità: lo vedremo all’opera, ma – essendo in sostanziale continuità con l’esecutivo precedente – abbiamo il diritto di essere scettici su un vero cambio di passo.

In qualsiasi caso, per noi, il sud e la Sicilia in particolare rimangono in cima alle priorità: ho sempre detto che è illusorio pensare ad una ripresa dell’Italia se il Sud non riparte davvero. Questo significa investimenti, infrastrutture, sicurezza. Significa affrontare la criminalità organizzata ma anche l’emergenza sbarchi che vede la Sicilia in prima linea, come porta non dell’Italia ma dell’Europa.

Non dobbiamo mai dimenticare, e vi prego di ricordarlo ogni giorno agli elettori, che il nostro governo aveva praticamente azzerato il fenomeno degli sbarchi, che avevamo assicurato alla giustizia un numero record di pericolosi latitanti, che avevamo investito nel Sud più di qualsiasi altro governo nella storia della repubblica.

E’ un cammino che dobbiamo riprendere, a partire proprio dalla Sicilia.

La vostra regione lo merita, il grande lavoro che Gianfranco e tutti Voi state svolgendo rende questa prospettiva possibile e concreta.

Io spero di essere molto presto con Voi, per abbracciarvi tutti, per discutere di queste cose, per riprendere insieme una bella battaglia di libertà, per il sud, per la Sicilia.

Cari amici siciliani,

consentitemi di rivolgere a Gianfranco un augurio e un abbraccio particolare. Voi tutti sapete il rapporto di affetto profondo che mi lega a Lui ormai da decenni. Gianfranco Miccichè è stato un mio collaboratore fra i migliori in azienda, un dirigente di Forza Italia fra i più autorevoli, capaci, brillanti, dal giorno nel quale siamo scesi in campo, ma soprattutto è uno dei miei amici più cari. Considero una fortuna per Forza Italia e per la Sicilia il fatto che Lui sia alla guida degli azzurri nella vostra regione.

Con Lui, in Sicilia, avete ottenuto grandi risultati: la vittoria del No al referendum costituzionale è frutto anche del grande impegno con il quale avete saputo far valere le nostre ragioni.

Questo è stato possibile grazie all’impegno dei nostri parlamentari (consentitemi fra tutti un augurio particolare a Stefania Prestigiacomo, che ha da poco festeggiato il suo compleanno), dei nostri deputati regionali, dei nostri consiglieri nei comuni e nelle province, dei nostri tanti attivisti che saluto tutti con affetto in un grande abbraccio collettivo.

Un grazie particolare ai nostri ragazzi di Forza Italia giovani, guidati da Dario Moscato: so che costituiscono una bella e importante realtà, in crescita, dalla quale nasceranno i dirigenti e gli eletti del futuro, anche del futuro prossimo di Forza Italia.

Noi non rottamiamo nessuno, anzi abbiamo bisogno dell’esperienza e della credibilità di coloro che hanno condotto con noi grandi battaglie di libertà in questi venti anni, ma a fianco a loro dobbiamo saperci aprire e rinnovare innestando energie nuove, fresche, credibili, come i nostri giovani. Ne ho incontrati alcuni poche settimane fa all’università della libertà a Gerno e ho avuto modo di apprezzarne la serietà, la simpatia, le capacità.

Grandi appuntamenti ci aspettano in Sicilia ed in Italia, a cominciare dalle amministrative di Palermo e Trapani, prossimamente le regionali, e spero al più presto, dopo l’approvazione di una legge elettorale condivisa, le elezioni politiche nazionali.

Sono sfide che abbiamo la possibilità, anzi il dovere di vincere, individuando candidati di altissimo livello – so che per le comunali lo state già facendo – e portando, dopo il fallimento del PD e di fronte all’inconsistenza politica e amministrativa dei Cinque Stelle, l’unico serio progetto per far rinascere la Sicilia e l’Italia con le nostre idee liberali e riformatrici.

Con questa speranza, che diventerà una certezza, Vi abbraccio e rivolgo a ciascuno di Voi un augurio affettuoso, per un Natale felice con le persone a cui volete bene, e per un 2017 che rechi, per ciascuno di voi, la realizzazione delle attese, dei desideri, dei sogni più belli e che più vi stanno a cuore.

Silvio Berlusconi

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