Università: Califano (Federico II) ‘Possiamo votare anche a luglio’

Campania Felix

20/06/2020

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Il 7 giugno è stata approvata la legge che consente di riprendere le
procedure elettorali per il rinnovo dei Rettori con possibilità di
fissare la nuova data delle elezioni dal 1
luglio. Non vi è dubbio che è necessario garantire sia la più ampia
partecipazione al voto, che provvedere alle condizioni di sicurezza
sanitaria”. Un appello perchè sia fissata la data del voto per il
nuovo rettore dell’Università degli studi di Napoli Federico II.
Alla Federico II si sta opportunamente autorizzando la ripresa dello
svolgimento in presenza di sedute di laurea ed esami, ma
sorprendentemente a tutt?oggi non è ancora stata stabilita la data
delle elezioni del nuovo Rettore nonostante il Decano da molti giorni
si sia attivato in questa direzione.
Perché?
Eppure diversi atenei hanno già provveduto a fissare la data del voto
e la vicina Universitá ‘Vanvitelli’ si sta orientando per le elezioni
a luglio. Inoltre a differenza di altre università, la Federico II non
ha un Rettore nella pienezza dei poteri ed è costretta a operare da
oltre cinque mesi con i soli strumenti dell?ordinaria amministrazione,
lì dove lo statuto indica in due mesi dalla decadenza il massimo
periodo di tempo entro il quale eleggere il nuovo Rettore. Il corpo
elettorale della Federico II è composto da circa duemilacinquecento
elettori.
Considerando il migliorato andamento della situazione sanitaria nella
nostra regione e le progressive prossime riaperture e scadenze che si
faranno in presenza (tra cui i concorsi per le specializzazioni e per
l?accesso ai corsi a numero programmato fino ad arrivare alle
prossime elezioni regionali a settembre) non vorremmo che, nonostante
l?impegno del Decano, fosse in atto una strategia dilatoria da parte
di alcuni le cui finalità apparirebbero ben chiare. Tutto ciò alimenta
un clima poco disteso che certamente non giova al più grande Ateneo
del sud che ha all?orizzonte scelte strategiche importanti che
necessitano di essere sostenute da un consenso democraticamente ottenuto.

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