WELFARE: PSICOLOGI, TAGLI MINANO SICUREZZA SOCIALE E GENERANO ESCLUSIONE

Campania Felix

20/03/2017

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“L’idea di welfare e l’organizzazione dei servizi devono avere al centro il miglioramento della convivenza civile, che contribuisce alla promozione del benessere e a garantire parità e conciliazione dei tempi tra lavoro e vita privata. Ho molte perplessità relativamente al fatto che si taglino le spese per il welfare e si investa in ‘sicurezza’, seguendo la logica della repressione, come sta accadendo a livello nazionale. I tagli al welfare vanno in direzione contraria allo sviluppo della sicurezza sociale e ne veicolano un’idea basata sul concetto di esclusione”. A dirlo è la presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Antonella Bozzaotra, tra i coordinatori del tavolo ‘Minori, responsabilità familiari ed educative’ agli Stati generali del Welfare, organizzati a Napoli dalla Regione.

“Il welfare ha bisogno di un cambio radicale di prospettiva – aggiunge Bozzaotra – Bisogna lasciarsi alle spalle la stagione dell’assistenzialismo e individuare linee di sviluppo dei contesti sociali e dei soggetti fragili. Non fermarsi, quindi, alla fragilità dell’essere umano, ma guardare al suo valore aggiunto, anche quando necessita della presa in carico da parte del sistema sociale in tutti i suoi aspetti”.

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