“3rd Agriculture and Climate Change CONFERENCE”: il Prof. De Vivo presenta il suo studio scientifico.

Campania Felix

30/03/2019

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BUDAPEST/SARNO/ITALIA- (Anna Smimmo)- “3rd Agriculture and Climate Change CONFERENCE” è il titolo della conferenza che si è tenuta dal 24 al 26 Marzo 2019, presso il centro congressi di Budapest Kongresszusi Központ, in presenza di personalità a livello internazionale e mondiale.

Il prof. Roberto De Vivo, insegnante di Laboratorio di “Scienze e tecnologie chimiche e microbiologiche”, nonchè anche Perito chimico e laureato in Scienze e tecnologie delle produzioni animali del Dipartimento di Medicina
Veterinaria e Produzioni Animali dell’ Università degli studi di Napoli “Federico II”, ha presentato uno studio scientifico dal titolo “Relationship between the emissions of farmed animals and the contribution of cultivated plants to feed them” in collaborazione con il prof. Luigi Zicarelli, ex Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria e Produzioni  Animali della Federico II di Napoli.

Lo scopo di tale studio è stato quello di confrontare le emissioni di gas serra prodotti dagli animali allevati con l’anidride carbonica fissata, e quindi sottratta dall’atmosfera dalle colture dei vari vegetali coltivati e impiegati per la loro alimentazione.
Partendo dalla raccolta di dati FAO, sono state calcolate tutte le emissioni relative alle fermentazioni ruminali, quelle relative alla gestione delle deiezioni nelle varie tipologie di allevamenti e alle emissioni dovute ai processi agricoli.
E’ stata poi calcolata la CO2 fissata dalle principali colture di interesse zootecnico tramite il “Ciclo di Calvin-Benson”.
Dai dati elaborati emerge che la CO2 sottratta dall’atmosfera dai vegetali coltivati per alimentare gli animali allevati è circa 4 volte superiore alla somma della CO2 emessa dalle lavorazioni agricole, ma anche di quella emessa dalle fisiologiche fermentazioni ruminali e di quella dovuta alla gestione delle deiezioni.
Da tale elaborazione, pertanto,  si può evidenziare ed affermare che le attività zootecniche, nel mondo, potrebbero essere non considerati i responsabili dell’aumento dei gas serra.

Inoltre,  gli animali allevati nel mondo, che spesso sono considerati “fonte di inquinamento”, invece potrebbero essere fonte di produzione energetica, oltre che alimentare circa 1 miliardo e 400 milioni di abitazioni.

Il Prof. De Vivo è soddisfatto del lavoro conseguito ed è gia pronto per nuovi studi e approfondimenti.

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