Canale 268
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Il Napoli dei record non si ferma più e batte anche l’Inter.

di Giuseppe Tolvo

In barba a tutte le polemiche ed ai polveroni che dalla sera di Udine si stanno alzando intorno ai neo Campioni d’Italia, il Napoli di Mister Spalletti batte meritatamente l’Inter al Maradona, conseguendo un ennesimo record: con questa netta vittoria per tre a uno, il Napoli ha sconfitto tutte le squadre della Serie A, legittimando un primato assolutamente indiscusso e indiscutibile. E’ vero, probabilmente gli uomini di Inzaghi da qualche tempo sono focalizzati sugli ultimi due obiettivi che restano da raggiungere: la finale di Coppa Italia con la brillante (ma effimera) Fiorentina di Italiano e soprattutto la finale di Champions league contro i fortissimi inglesi del Manchester City. Non possiamo dire tuttavia che la partita sia stata snobbata; pur effettuando un discreto turnover, gli interisti sono sembrati comunque sempre in gara, applicati e concentrati al fine di uscire dal Maradona con un risultato positivo. Non a caso, dopo il vantaggio conseguito con lo splendido gol di Anguissa, l’Inter, anche se ridotta in dieci per l’espulsione di un agitatissimo Gagliardini, è riuscita a raggiungere sul pari gli azzurri al minuto 81, grazie a Lukaku che con furbizia infilava l’incolpevole Meret. Sicuramente gli interisti non avrebbero voluto perdere sia per fattori di immagine, sia per i punti necessari a conseguire il secondo posto in classifica, sia ancora per non peggiorare il già mediocre score conseguito in questo campionato: dodici incontri persi non sono certo un bel risultato per una squadra dal grande blasone come l’Inter. Tuttavia gli azzurri sono stati impeccabili: concentrati come nella gran parte degli incontri di quest’anno, rapidi ed efficaci nei fraseggi, decisi nel conseguire una vittoria di prestigio, scardinando l’arcigna ed efficace difesa avversaria. In più, abbiamo avuto modo di cogliere qualche “segnale” dagli atteggiamenti in campo. La corsa irrefrenabile di capitan Di Lorenzo verso l’allenatore al momento del suo bellissimo gol vuole forse dire qualcosa. Un gesto carico di stima, di riconoscenza, di affetto verso un uomo che, nonostante le molte “spigolosità” è sicuramente l’artefice principale di questa stagione eccezionale. E’ stato forse un “ultimo regalo?”, un meraviglioso gesto atletico per ringraziare l’uomo, il condottiero, il primo motivatore di questi ragazzi? Non possiamo saperlo e non possiamo che aspettare la fine di questo “teatrino” nel quale stampa e social ci hanno trascinato, anche grazie alle ambiguità dei protagonisti che sembrano fare di tutto per non fugare dubbi, perplessità e paure. Accanto al meraviglioso gesto atletico del capitano, resteranno per sempre negli occhi di tutti i tifosi le lacrime di Gaetano, del giovane centrocampista autore da napoletano di nascita del terzo gol. Lui, insieme a Marfella, sono gli unici della rosa nati a Napoli e non potevano che essere lacrime di commozione e di gioia a coronare un giorno che sicuramente non dimenticherà mai. E restiamo così tutti sospesi a mezz’aria in attesa degli ultimi due capitoli di questa irrefrenabile cavalcata: Bologna e Genova (sponda Sampdoria) che metteranno la parola fine alla favola del Napoli nel 2023. E quindi ancora a caccia degli ultimi record sempre al grido di forza Napoli, comunque, ovunque e dovunque.

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