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La manifestazione conclusiva della XXVII edizione del Premio Letterario Internazionale Emily Dickinson nella Chiesa di Sant’Erasmo, Castel Sant’Elmo, Napoli.

una delle straordinarie vedute dagli spalti di S.Elmo

Anche quest’anno la suggestiva chiesa di Sant’Erasmo in Castel Sant’Elmo a Napoli, è stata la splendida location della manifestazione conclusiva della XXVII edizione del prestigioso Premio Letterario Internazionale Emily Dickinson.

Sant’Erasmo in Castel Sant’Elmo
Sant’Erasmo in Castel Sant’Elmo

Il premio, fiore all’occhiello della cultura della città di Napoli, è fondato e presieduto dalla scrittrice, poetessa, giornalista pubblicista Carmela Politi Cenere, articolandosi in diverse sezioni che riguardano opere edite ed inedite di narrativa, romanzi e racconti, poesia e saggi.

Si è distinto, tra i vincitori delle varie sezioni, il vincente libro “Resilienza e Futuro” scritto al tempo del Coronavirus, edito da Maurizio Cuzzolin e curato dal prof. Silvio Mastrocola di cui alleghiamo le interessanti osservazioni all’opera composta da contributi dei vari autori.

I PREMIATI MAURIZIO CUZZOLIN E IL PROF. SILVIO MASTROCOLA CON LA DOTT.SSA CARMELA POLITI CENERE

Prof. Mastrocola come può mutare il futuro delle persone dopo la scioccante esperienza covid?

Appare sempre più evidente una singolare quanto difficile da

decifrare nuova sindrome collettiva intellettuale, culturale e per

così dire sentimentale che accompagna giorno dopo giorno

l’evolversi della pandemia da Covid-19 che rende sempre più

complesso decifrare i comportamenti dei singoli e delle comunità

di fronte al rapido mutare degli scenari e delle situazioni

generali. Rileggendo oggi le riflessioni di quei giorni così

inusuali, sicuramente amari e intrisi del veleno pericoloso

dell’incertezza e del pessimismo , ci si convince facilmente di

come fosse difficile, ma necessario, al tempo stesso, cercare di

liberarsi dell’angoscia quotidiana, dell’attesa dei comunicati

ufficiali sull’andamento dei contagi, per intravvedere, al di là

della terribile nuvola di oscuri presentimenti , un barlume di

luce, un segno di speranza per un possibile recupero di condizioni

di vita più accettabili. Nei contributi di ciascuno è possibile

cogliere subito sin dalle prime battute il sentimento dominante

la scelta cioè di una visione opaca e al tempo stesso insidiosa

del futuro o invece il presentimento di una lenta ma progressiva

alba di speranza e di nuova vita. È possibile così attraverso le

parole e le discussioni, le ipotesi e le deduzioni del libro passare

in rassegna gran parte della lunga marcia che la cultura italiana

in tutta la sua complessa struttura ha dovuto compiere per

uscire dal difficile stato di abbandono morale generale in cui

era piombata ritrovando così un percorso ancora accidentato

ma comunque praticabile grazie al quale risalire rapidamente

verso situazioni meno complicate e, in qualche modo, praticabili.

Ma la vera certezza è che non sarà mai più possibile tornare

a quello che tutti auspicano o sognano, la vita normale, la vita

di prima. Su questo tema così interessante credo che abbia detto

le parole più coinvolgenti e sicure un filosofo spagnolo ancora

poco conosciuto ma che sono certo nel giro di pochi mesi diventerà

un punto di riferimento per gran parte degli intellettuali

non solo europei. Si tratta di Paul B. Preciado che sulle pagine

di Liberation ha tracciato con rigida precisione il contenuto del

nostro futuro dopo la pandemia, attraversando con decisione

le frontiere di tutto il mondo. Egli dice: “Tornate, ma tornerete

solo per rendervi conto che ciò che con tanti sforzi avete ritrovato,

ora non ha più senso. Non potete tornare a una vita normale,

perché quella che in passato chiamavate vita normale non

può esistere durante un cambiamento di paradigma perché

anche se le cose sembrano sempre le stesse, non lo sono più…

Il problema è che nessuno sa quale sarà il nuovo significato…

il mondo che ci siamo lasciati alle spalle, questo groviglio di

segni integrati a cui credete come se fossero reali, non c’è più.

Non potete tornare indietro”. Ma ancora più secca e davvero

durissima è la conclusione finale: la deriva del migrante verso

il nulla e un modello politico migliore di quello del cittadino

europeo o Nord americano che vuole semplicemente tornare a

casa come prima. Un preciso discorso di carattere storico diventa

sempre più preminente. La pandemia, almeno per coloro

che non hanno subito la violenza di una guerra, è sicuramente

la prova più severa della vita di miliardi di uomini. Nei prossimi

mesi la curva dei contagi, quando la stagione diventerà inclemente,

aumenterà e potrà diventare difficile da sostenere.

C’è però una nuova consapevolezza almeno in Italia. Abbiamo

dimostrato che pur essendo stati sempre descritti come un

popolo di eterni innamorati della mamma, abbiamo saputo

affrontare i disagi, la scabrosa convivenza con le restrizioni della

libertà personale, le dolorose conseguenze della perdita di

persone care. In altri termini siamo arrivati a metà del guado.

Sta a noi oggi scegliere, affrontando questa nuova fase con la

stessa cruda determinazione dei primi mesi primaverili. Il resto

lo farà la scienza e la coscienza di ciascuno di noi”.

Una sezione speciale è dedicata al dottor. Ing. Ruggiero Cenere, compianto vicepresidente dell’associazione culturale e del premio, uomo di grande spessore culturale, generosità e signorilità, dai modi affabili e squisitamente pacati.

una delle straordinarie vedute dagli spalti di S.Elmo

Questa sezione premia opere incentrate su tracce valoriali di rilevante peso, in relazione all’autenticità dell’amore, nonché all’impegno etico e alla legalità.

Il premio prevede anche l’attribuzione di riconoscimenti speciali alla cultura che quest’anno saranno conferiti ai dottori Sandro Gros-Pietro, a Marco Perillo, e premio alla carriera al giornalista Almerico Di Meglio, nomi autorevoli del panorama artistico e giornalistico italiano.

Carmela Politi Cenere, presidente anche dell’Associazione Culturale Emily Dickinson, ha scritto e pubblicato numerose opere, che essendo particolarmente ricche di valori e accattivanti tematiche di grande interesse storico-culturale e sociale, hanno ricevuto riconoscimenti e gratificanti apprezzamenti, come le raccolte di poesie “Conscio, inconscio, chissà”, “Dall’attimo all’eterno”, i racconti “Ambizioni giovanili” e “Le avventure di Fabrizio e Pulcinellino”, i romanzi “L’ombra di Masaniello vaga per Piazza Mercato” e “La vita privata e gli amori di un monarca illuminato” e diversi saggi critici.
Recentemente è uscito il romanzo “Don Saverio cavalca la luna” (Craus ed.), che per l’originalità del tema sta ricevendo gratificanti consensi e suscitando l’entusiasmo della stampa.

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