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Conferenza stampa le dichiarazioni di Rudi Garcia da Dimaro

di Giuseppe Tolvo Dopo l’arrivo dei tanti tifosi attesi a Dimaro, Rudi Garcia ha rilasciato le prime dichiarazioni, nella consueta conferenza stampa di inizio ritiro specificando vari fattori inerenti la squadra. Fra le prime cose che il tecnico ha voluto chiarire è la perdita, come già purtroppo tutti sanno, di Kim promesso sposo ormai del Bayern a causa della clausola pagata; ha poi parlato di uno dei nomi del mercato del Napoli ossia quello di Maxim Lopez, specificando di averlo fatto esordire lui, ma chiarendo che non rientra nei piani del gioco e della società come possibile profilo. E’ stato poi affrontato un altro tema ossia quello di Osimhen, dove il tecnico ha dichiarato di essersi sentito con il nigeriano e chiarendo la volontà del calciatore di rimanere a Napoli; ha poi accennato anche a Kvaratashkelia, augurandosi che entrambi, anche quest’anno come lo scorso anno, possano fare la differenza. Una cosa è certa: il tecnico per conquistarsi la piazza, dovrà come minimo riuscire a portare un trofeo in porto, anche perché – come da lui detto – c’è un’atmosfera incredibile nel ritiro, con tanti tifosi e bambini, con le maglie azzurre e le bandiere “scudettate”. Garcia ha quindi sottolineato che dovrà impegnarsi al meglio per rendere la rosa ancor più competitiva anche in campo europeo rispetto allo scorso anno, dove comunque nella prima parte, quella delle qualificazioni, ha spaventato tutti. Gli è stato poi chiesto il rapporto con il presidente De Laurentiis e il tecnico ha mostrato gratitudine e condivisione con il presidente, definendolo un uomo ambizioso. Ci auguriamo che queste dichiarazioni siano vere e sincere e che possano maturare nel tempo, portando fatti concreti relativamente al calciomercato. Il tecnico francese ha dato l’idea di non perdere tempo eccessivo in giri di parole; ha manifestato simpatia verso la città ed i tifosi ma in modo sintetico ed esplicito. Insomma una personalità molto diversa da Spalletti che spesso, anche solo per mandare un messaggio di affetto alla città ed ai tifosi, si arrovellava in discorsi dai toni filosofici, spesso di difficile comprensione. Sicuramente e comunque, tutti noi saremo sempre grati al tecnico toscano per quanto fatto a Napoli, pur rimanendo dubbiosi sul suo addio immediato dopo la vittoria del tricolore. A Garcia è stata poi chiesta sulla responsabilità nell’allenare l’attuale squadra dei Campioni d’Italia. La risposta è stata che il suo compito sarà quello di fare mantenere il ritmo che lo scorso anno hanno messo in atto i calciatori e che se non dovesse essere cosi sarà lui a ricordarglielo. Ora la parola spetta al campo dove si vedrà il vero operato di Garcia, prima nell’amichevole con l‘Anaune del Val di Non e poi con la Spal, match che saranno di aiuto al tecnico anche per valutare i giovani in rosa. ​

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