Articolo di Giuseppe Tolvo In queste ultime ore e cioè dal giorno di Ferragosto in poi, tutt’Italia sembra interessata al rebus della panchina della Nazionale e ciò viste le dimissioni a sorpresa Commissario Tecnico Roberto Mancini. Le motivazioni non sono del tutto chiare; secondo le dichiarazioni rilasciate dall’ormai ex Mancini, ci sarebbero stati problemi con i dirigenti della Federazione ed in particolare con il Presidente Gravina. A distanza di poco tempo dalla nomina a responsabile di tutte le nazionali maschili, pare che al tecnico jesino non siano state gradite le sostituzioni di alcuni uomini di sua fiducia con gli ex juventini Buffon e Barzagli. Tuttavia queste restano ipotesi, mentre si parla solo di generiche incomprensioni e di mancanza di fiducia. Un ulteriore voce di corridoio, farebbe rimontare la clamorosa scelta ad una maxi offerta proveniente dall’Arabia. Si parla di una proposta da parte dei Sauditi di sessanta milioni e quindi di un ingaggio ben più corposo di quello offerto dalla Federazione. Ora nasce il problema della immediata sostituzione di Mancini, visti gli impegni della Nazionale già dal mese di settembre. Come era facilmente immaginabile, è subito apparso tra i papabili il nome di Luciano Spalletti, che, come ben sappiamo ha rinunciato al rinnovo automatico con il Napoli per prendere un periodo sabatico di riposo. Le cose tuttavia non sono così semplici: la rinuncia del Tecnico di Certaldo comporta una grossa penale, nel caso in cui il tecnico decida di impegnarsi altrove prima del prossimo anno. Pare che la penale sia superiore ai tre milioni di euro (all’incirca l’importo del suo contratto annuale) e quindi bisognerà vedere come dipanare la difficile situazione. Qualche “anima bella” va già dicendo in giro che, dovendo l’ex tecnico del Napoli Campione d’Italia sedere sulla panchina della Nazionale, Aurelio De Laurentiis dovrebbe elegantemente rinunciare, lasciare libero il buon Luciano, senza passare all’incasso. E’ proprio un Bel Paese questa nostra Italia, dove le regole ed i contratti sono rispettati a seconda della convenienza di taluni… E’ nostra opinione che il Presidente del Napoli faccia bene a pretendere il rispetto delle regole senza eccezione alcuna, neanche per i poteri forti. Cosa dobbiamo aspettarci adesso? Distrazioni arbitrali? Designazioni pericolose? Oppure tutto si chiuderà a “tarallucci e vino” come spesso avviene in Italia? Il tempo, il poco tempo a disposizione ci svelerà la soluzione del dilemma. Nel frattempo, in attesa di convincere l’osso duro De Laurentiis, la Federazione si premunisce contattando l’ex Antonio Conte,un altro bel personaggio che in quanto a carattere ed ingaggi proprio non fa sconti a nessuno.

