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Braga Napoli 1 2 vittoria degli azzurri all’esordio in Champions in Portogallo

di Giuseppe Tolvo Dopo la non positiva prestazione in Campionato di Genova contro il Genoa, il Napoli, nel primo impegno di Champions League, vince contro i portoghesi del Braga per 2 a 1. La vittoria è giunta negli ultimi minuti della gara grazie ad un autogol da parte del difensore Niakaté che, nel tentativo di anticipare Osimhen, ha maldestramente infilato l’estremo difensore Matheus Lima. E’ appunto questo nome che forse ricorderemo di più in questa serata: molti ed efficaci i salvataggi operati da numero uno nel primo tempo, quando il Napoli ha, con un gioco veloce, dominato gli avversari, sfiorando più volte la rete. Tuttavia, possiamo definire anche questa come una vittoria “sporca”, in particolar modo per quello che si è visto nel secondo tempo, dove il Napoli, come sta accadendo frequentemente, ha rallentato il gioco e lasciato spazio ed iniziativa all’avversario. Così, anche il modesto Braga – sicuramente la compagine più debole di questo Girone F – ha messo in difficoltà gli azzurri, prima pareggiando e poi cercando di vincerla. Nel primo tempo il nigeriano Osimhen ha sfiorato varie volte il gol, colpendo oltretutto anche una traversa. Azzurri che sono però poi passati in vantaggio grazie a Capitan Di Lorenzo che con un sinistro sotto la traversa ha portato il Napoli in vantaggio nel momento più difficile e cioè quando sembrava proprio che la palla non volesse entrare in nessun modo. Onestamente, dopo la brutta figura in campionato ci si aspettava qualcosa in più da parte degli uomini di Garcia che, ancora una volta, hanno affrontato una gara che ha lasciato molto a desiderare per quello visto in campo. Tuttavia, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, possiamo dire che, accanto a prestazioni ancora sotto tono come quella ad esempio di Anguissa, abbiamo potuto notare miglioramenti ad esempio in Di Lorenzo ed in Lobotka. Ancora appannato sembra invece essere Kvaratskhelia, la cui sostituzione (vista la prestazione non proprio esaltante) non è sembrata “scandalosa” come a Genova. In fin dei conti, la cosa più importante era vincere ed abbiamo vinto. Abbiamo messo in cassa i primi tre punti, impedendo al Real Madrid di essere da solo in testa. La speranza è quella di giungere allo scontro del 3 ottobre contro i madrileni in una forma migliore e con un gioco più fluido e convincente. Solo se gli azzurri saranno capaci di mantenere alti i ritmi di gioco potremo sperare di mettere in difficoltà una delle squadre più forti al mondo. Nel frattempo​domenica ci attende il Bologna di Tiago Motta, squadra sicuramente ostica e non facile da superare.

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