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Atalanta Napoli 1 – 2: il Napoli di Mazzarri espugna Bergamo

di Giuseppe Tolvo

Dopo la sosta per le nazionali valevoli per’l’accesso agli europei 2024, l’avventura di Mazzarri sulla panchina azzurra comincia alla grande con una pesantissima vittoria a Bergamo contro l’Atalanta del famigerato Gasperini, altro allenatore ostico nelle precedenti annate sia quando allenava il Genoa sia a Bergamo come Mister degli orobici. Finalmente, grazie all’aiuto di mister Mazzarri, anche se arrivato da appena una settimana o meno, sembra essersi rivisto nuovamente il vero Napoli, quello che ad inizio stagione sembrava lontano anni luce da quello di Luciano Spalletti. Il tecnico di Livorno ha schierato il classico 4 – 3 – 3 offensivo con Raspadori punt,a facendo poi subentrare nuovamente post infortunio Victor Osimhen, rivelatosi determinante sul gol del 2 a 1 da parte del Macedone Elmas sull’errore del portiere ex Cremonese Carnesecchi. Ad aprire le danze per gli azzurri era stato il Kosovaro Rrahmani, ma dopo il controllo VAR il gol è stato annullato per un fuorigioco millimetrico. Nonostante tutto però poi il Napoli è riuscito nuovamente a tornare in vantaggio grazie al gol di Kvara di testa valevole per il gol dell’1 a 0. In buona sostanza, gli azzurri hanno ampiamente dominato su tutti i punti di vista la prima parte della gara. Molto diverso l’inizio della seconda parte di gara dove l’Atalanta, anche grazie alle sostituzioni operate, ha messo sotto il Napoli creando difficoltà alla difesa. Forse è proprio il reparto difensivo e la sua organizzazione che necessita di qualche correzione: il gol del pareggio di Lookman è stato segnato con una bella torsione di testa, ma Rrhamani, alto 1,92 centimetri, è assurdo che si sia fatto superare dal “piccolo” attaccante nigeriano, alto appena 1,72 centimetri! Una cosa è certa, nonostante sia stata solo la prima gara e l’esordio del ritorno di Walter Mazzarri a Napoli, abbiamo veramente rivisto una squadra in campo pronta a ridare l’anima persa in precedenza. Fra le uniche cose che preoccupano sono le condizioni fisiche di Mathias Olivera, uscito in stampelle ed ora vedremo cosa si inventerà Mister Mazzarri per ricoprire la fascia sinistra scoperta a causa degli infortuni sia di Mario Rui che dell’uruguaiano Olivera. Ora il Napoli dovrà prepararsi alla grande per la sfida di Champions League contro il Real Madrid, valevole per la quinta giornata del girone. Di sicuro il primo posto per gli azzurri, dopo il pareggio casalingo contro i tedeschi dell’Union Berlino, è sfumato, ma il Napoli sicuramente pur di fare bella figura se la giocherà al meglio. Nella sua gara di esordio per il ritorno in panchina, possiamo dire che Mazzarri “ha fatto centro”. Commendevole la prestazione dell’arbitro Mariani che, con la prematura ed inopportuna ammonizione di Nathan, ha messo in difficoltà la panchina partenopea; poi ha anche inutilmente ammonito il Mister e, fortunatamente, non ha abboccato alla chiara simulazione di Muriel che prima aggancia lui Elmas e poi stramazza a terra per un inesistente fallo. Ambiente “cordiale” come sempre con i soliti cori razzisti che oramai non fanno più cronaca… Assolutamente triste la telecronaca dei commentatori DAZN che faceva trasparire la chiara preferenza per la squadra bergamasca; e dire che da tempo avevano soppresso i commenti dei telecronisti tifosi. Sicuramente è presto per gridare al miracolo, ma le premesse, come già detto, sembrano ottime: la squadra appare più serena (e lo ha anche dichiarato nel post partita Capitan Di Lorenzo!) e questo, dopo le bufere dell’era Garcia è sicuramente cosa buona e giusta. Ci auguriamo che questo buon inizio prosegua nel difficile percorso che aspetta i Campioni d’Italia. Siamo sicuri che, in barba a tutti i denigratori del Napoli, questo risveglio possa proseguire spedito.

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