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Dalla Campania alla Toscana: la storia di una forza che non si arrende quella della modella Sara Sarracino. Una vita una storia.

Nata ad Aversa ma cresciuta, almeno nel cuore, tra le colline toscane di Montepulciano, porta con sé due anime: quella calorosa del Sud e quella concreta e determinata della sua terra d’adozione.

 In Toscana ha frequentato il liceo pedagogico e ha iniziato a costruire il proprio percorso formativo, arricchito poi da vari attestati professionali e più recentemente, da un corso MediaWorks,  un viaggio creativo che unisce fotografia, video, post-produzione, grafica, storytelling e tecniche del suono. Competenze che aprono porte anche al mondo del cinema.

Eppure il cammino non è stato sempre facile. Arrivata in una realtà dove i gruppetti “giusti” erano quelli dei ricchi o dei nati e cresciuti lì, si è trovata inizialmente emarginata. Timida, minuta, spesso bersaglio di parole sgradevoli, reagiva poco. Ma solo all’inizio. Con il tempo, ha costruito una corazza fatta di dignità e consapevolezza che non permette a nessuno di oltrepassare certi limiti.

Qualcuno dice che sia merito anche della sua esperienza sportiva con la boxe , uno sport che pratica e ama, ma la verità è che il cambiamento è arrivato da dentro ovvero da un carattere temprato e forte, dal rispetto per sé stessa e dalla capacità di rialzarsi.

Infatti la boxe per lei, oltre a essere una disciplina, è stata una vera e propria terapia. Un ancora di salvezza nei momenti più bui della sua vita, soprattutto dopo la perdita più grande,  quella del suo compagno, morto anni fa in un incidente in moto.

Otto anni insieme, accompagnati anche di uno splendido cane ha reso la loro unione, per questo tempo, indimenticabile. A volte il dolore ti devasta ma lei ha avuto la forza di rinascere a nuova vita.

Dal 2021 ha iniziato a lavorare professionalmente come modella in sfilate e shooting, dopo anni dedicati ai social e all’influencer marketing. Ha partecipato a una scena del film Playboy 2021 di Ferraro e ha pubblicato tracce trap su Spotify. Ogni scatto, ogni progetto, ogni palco è un passo verso una versione nuova di sé, più forte e più libera.

Fotografare e farsi fotografare è diventata una parte naturale della sua vita: una passione che coltiva senza perdere mai il senso del limite. Conosce bene la sottile linea tra sensualità e volgarità e la rispetta sempre. “Mi sono spinta oltre, a volte più di quanto avrei voluto, ma mai oltre la mia dignità”, cosi ci racconta Sara.

Tra le passioni nascoste ce n’è una che porta con sé fin da bambina: il canto. Un talento che aveva stupito perfino suo padre, che la ascoltava di nascosto dallo specchietto retrovisore mentre lei, piccolissima, cantava in macchina. La mamma avrebbe voluto portarla allo Zecchino d’Oro, ma la vita, come spesso accade, ha cambiato i piani. La timidezza, quella profonda, l’ha frenata per anni. Oggi non l’ha abbandonata del tutto, ma non la domina più: basta darle il tempo di prendere confidenza e poi si scioglie.

È una persona che ama dare e dare tanto, che mette cuore e presenza in ogni relazione, spesso più di quanto riceve.

Il futuro? Ha un progetto importante in cantiere, uno di quelli che per scaramanzia non si possono ancora rivelare. Ma tra i suoi sogni c’è anche l’idea di aprire qualcosa di suo. Una palestra, magari. Un luogo dove unire disciplina, passione e rinascita, tutto ciò che la boxe le ha insegnato.

È una storia di coraggio, fragilità, crescita e rinascita. Una storia che continua ogni giorno, col passo di chi ha conosciuto il dolore ma sceglie, ogni volta, la vita.

Pino Attanasio

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