Canale 268
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Stamani un immagine suggestiva per la sede dell’ Ordine Giornalisti Campani dove una sala affacciata sul lungomare di Napoli ospita storie nate tra i vagoni di un treno.

Massimiliano Capitanio

Il libro di Massimiliano Capitanio, “Coincidenze”, sembra voler riscattare il tempo del viaggio, trasformandolo da semplice “spostamento” a momento di osservazione profonda. È interessante notare il contrasto tra il ruolo istituzionale dell’autore (Commissario AgCom, impegnato su temi tecnici come pirateria e mercati digitali) e la sensibilità narrativa necessaria per cogliere i piccoli gesti dei passeggeri.

Ecco alcuni punti chiave che rendono questo evento e il libro particolarmente significativi:

Come sottolineato dall’autore, il treno non è solo un mezzo di trasporto, ma un microcosmo dove si incrociano vite che altrimenti rimarrebbero estranee. La scelta di osservare dettagli come le letture, la musica o i gesti trasforma il pendolare in un narratore.

È curioso che queste storie siano nate come post sui social media per poi sedimentarsi in appunti e, infine, in un volume fisico. Dimostra come la tecnologia possa essere un taccuino moderno per la letteratura di osservazione.

Ad aprire i lavori è stato Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. La presentazione del libro è stata moderata dal giornalista Luigi Falco.

Le letture di brani del libro a cura dell’attore Vincenzo Astarita

Vincenzo Astarita
NICOLA MAGLIULO

Il coinvolgimento di figure diverse,  dal filosofo Nicola Magliulo all’esperto di risorse umane Marcello Russo,  suggerisce che il libro non sia solo una raccolta di aneddoti, ma uno spunto di riflessione più ampio sul comportamento umano e sulla gestione della nostra “umanità” in contesti collettivi.

MARCELLO RUSSO

La prefazione del cantautore milanese Enrico Ruggeri aggiunge un valore poetico, considerando quanto il tema del viaggio e dell’osservazione dei “vinti” o dei passeggeri sia presente nella sua discografia.

Senza dubbio, un’iniziativa che invita a staccare gli occhi dallo smartphone durante il prossimo viaggio per provare a “leggere” chi ci siede accanto.

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