“Il messaggio che oggi lancia la Cisl Campania è duplice: l’importanza della partecipazione dei lavoratori nell’impresa come strumento fondamentale per affrontare i cambiamenti del mercato del lavoro, coinvolgere soprattutto i giovani alla vita d’impresa, come
chiave strategica per sviluppare la produttività, migliorare le relazioni industriali e garantire una maggiore responsabilità sociale all’interno delle aziende. L’altro messaggio è quello del dialogo sociale. In Campania con la nuova giunta il nostro intento è quello di aprire un confronto continuativo e costruttivo che possa portare a risultati costruiti insieme, nella logica partecipativa a pieno titolo delle organizzazioni sindacali e datoriali”.
Mattia Pirulli, segretario confederale Cisl chiude così il convegno “La partecipazione dei lavoratori. Dalle norme alla sua realizzazione nei luoghi di lavoro”, promosso dalla Cisl Campania e dalla Fondazione Domenico Colasanto, per approfondire la recente normativa e aprire un confronto concreto sulle opportunità che può generare anche nel contesto produttivo campano, mettendo in rete istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali.
“Il vero banco di prova della partecipazione è la sua applicazione concreta a livello aziendale e territoriale – ha concluso Pirulli. Tema che è stato ripreso da Giuseppe Acocella,rettore dell’Università telematica “Giustino Fortunato” che ha affermato come la partecipazione “sia da sempre nella concezione e nella prassi cislina e per questo richiede una piena responsabilità del livello territoriale “
L’incontro i cui lavori sono stati aperti dal sub reggente Cisl Campania Franco Berardi e presieduto dal presidente della Fondazione Colasanto Gaetano Natullo che insiste di “dare gambe e attuazione alla legge”, è proseguito con l’intervento di Emmanuele Massagli, presidente della Fondazione Ezio Tarantelli. “E’ una legge che parte dal basso- ha detto –
strettamente collegata alla contrattazione. Sicuramente occorre continuare a migliorarla, vedere quale accordi vengono fatti e tra qualche anno si vedrà se questa intuizione che ha avuto la Cisl porterà dei risultati “
Per Carmine Russo,consulente della Cisl Funzione Pubblica, la partecipazione è confronto reale su prerogative che sono si’ datoriali, ma che non vengono escluse da un confronto tra le parti”.
Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania apre al confronto affermando che il prossimo passo da fare è quello di “passare dall’ascolto alla partecipazione per ottenere i migliori risultati con la collaborazione di tutti a partire dalle organizzazioni sindacali , remando tutti dalla stessa parte cioè nell’interesse dei cittadini.
Pasquale Gualtieri, Aidp Campania raccomanda il ricorso alla ” formazione continua per
far crescere il livello qualitativo dell’interlocuzione e che ci consente di salvaguardare un patrimonio produttivo che è alla base delle nostre esistenze”

