Pino Attanasio press



Ci sono date che non sono semplici passaggi sul calendario, ma veri e propri ponti tra ciò che si è seminato e il futuro da scrivere. Il 9 maggio 2026 rappresenta esattamente questo per Monica Sarnelli: il traguardo delle sue prime 60 candeline vissuto non come un punto di arrivo, ma come una straordinaria ripartenza artistica e umana.
L’interprete simbolo di Napoli ha scelto di celebrare questo compleanno così importante nell’abbraccio intimo dello Sciò Urban Lounge di Portici, circondata dagli affetti di una vita, per presentare il suo nuovo progetto discografico firmato Zeus Record: un album che porta come titolo proprio quest’anno di maturità e consapevolezza, “DUEMILAVENTISEI”.






La conferenza stampa si è trasformata in una vera e propria festa di compleanno allargata, coordinata dal compagno di vita e manager Dario Andreano. Al fianco di Monica non c’erano solo i professionisti della storica etichetta della Famiglia Barrucci, ma una comunità di artisti che ha voluto omaggiare l’anima di una donna che ha saputo farsi voler bene da tutti.

L’incontro con i media, moderato dal produttore e manager Dario Andreano, ha visto una grande partecipazione di artisti, addetti ai lavori e amici. Al tavolo dei relatori erano presenti:
Espedito, Ciro e Vincenzo Barrucci, titolari della storica etichetta Zeus Record.
Nino Danisi, musicista, autore e arrangiatore dell’intero progetto.
Francesca Silvestre (giornalista Rai) e Melania D’Agostino, figlia del celebre paroliere Vincenzo D’Agostino.












Il folto team di autori dei brani, tra cui spiccano Bruno Lanza, Marco Fasano, Pippo Seno e la giovane Francesca Andreano (in arte Fuliggine), figlia della stessa Sarnelli.
Particolarmente toccante è stata la presenza della figlia Francesca Andreano (in arte Fuliggine), che per l’occasione ha firmato come autrice il brano “Tu m’he lassato”, sancendo un passaggio di testimone emotivo e generazionale proprio nei giorni del sessantesimo compleanno della madre. Anche i grandi amici lontani si sono fatti vicini: Gigi Finizio, in concerto a Lisbona, ha voluto far sentire la sua presenza e il suo profondo affetto inviando un messaggio audio carico di emozione e regalando al disco la splendida “Notte ma che notte”.






Arrivare a 60 anni significa anche saper scegliere cosa conta davvero. In un mercato musicale dominato da algoritmi e fredde strategie di marketing, Monica Sarnelli ha voluto fare una scelta coraggiosa e controtendenza: rimettere al centro l’anima e lo strumento umano.
«Abbiamo deciso di realizzare delle canzoni che trasmettessero “sincerità” sia nella scrittura che nella realizzazione. Probabilmente non abbiamo tra le mani un disco che scalerà le classifiche, ma abbiamo dieci belle canzoni che possono arrivare al cuore delle persone in maniera diretta.»

Una maturità artistica che si riflette anche nel rifiuto di lanciare un singolo per anticipare l’album: ogni canzone ha la sua dignità e la sua storia, e ciascuna verrà svelata poco alla volta, con la pazienza e il rispetto che solo il tempo insegna ad avere.
Una dedica speciale a chi guarda da lassù, numerosi gli artisti e addetti al mondo dello spettacolo scomparsi negli ultimi tempi.

Il vero baricentro emotivo di “DUEMILAVENTISEI” risiede però nella dedica stampata sul retro del disco. Un pensiero profondo che trasforma la malinconia in una potente lezione di vita e che Monica condivide con il suo pubblico nel giorno della sua festa:
«Questo disco lo dedico a chi non c’è più… Il dolore della perdita è un dolore che ti insegna tante cose, ma soprattutto ti insegna ad apprezzare quello che hai ed a capire cosa va veramente coltivato nella vita. Amo la musica: sono una donna fortunata!»
Con questo spirito di gratitudine, circondata dai musicisti storici diretti da Nino Danisi, Monica Sarnelli spegne le sue prime 60 candeline. Non è solo il compleanno di una delle voci più belle di Napoli; è la celebrazione di una donna che, attraverso la musica, continua a insegnarci come si protegge e si coltiva la bellezza del cuore.

Sotto la direzione artistica e gli arrangiamenti di Nino Danisi, l’album vanta il contributo di una band di altissimo profilo: Mariano Barba (batteria), Gaetano Diodato (basso), Claudio Romano e Maurizio Fiordiliso (chitarre), Sasà Piedepalumbo (fisarmonica) ed Enzo Anastasio (sax). Le foto ufficiali sono firmate da Alessandro Pone, il make-up è di Rosaria Grieco e la grafica è curata da Paolo Vestoso.
Staje comme a me (F. Iovino)
Turmiento (A. Carbone – G. Seno – M. Fasano)
Notte ma che notte (L. Finizio)
Tu m’he lassato (A. Brugnano – F. Andreano)
Si me vuo’ bene overo (V. Colursi)
Tengo a te (G. Russo)
Comme te ’o faccio sape’ (V. D’Agostino – G. Arienzo)
E allora canto (B. Lanza – G. Arienzo)
Uocchie verdi (F. De Rosa)
Che te ne ’mporta ’e me (V. D’Agostino – G. Arienzo)
L’album segna il secondo capitolo del sodalizio tra Monica Sarnelli e la Zeus Record, dopo la pubblicazione nel 2023 dell’album “’E n’ata manera”.


