AGGRESSIONE TRANS: PSICOLOGI, RESTARE PASSIVI E’ COME VIOLENZA

Campania Felix

07/02/2021

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Vicepresidente D’Acquisto: “Non basta la rete tra istituzioni. Serve investire nelle professioni, attraverso l’attivazione dei servizi territoriali e l’impiego di psicologi esperti”

“La violenza è un male che va prevenuto e curato rompendo il muro di diniego di cui spesso si alimenta. Negare o restare spettatori passivi di fronte ad atti di violenza è gravissimo, colpisce tutti con conseguenze psicologiche serie ed è essa stessa una forma di violenza di dimensioni enormi”. La vicepresidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Liliana D’Acquisto, commenta così l’aggressione avvenuta a Torre del Greco ai danni di una donna transgender.

“Per contrastare questi episodi di violenza – sottolinea D’Acquisto, che coordina il Comitato Pari opportunità e Cura delle relazioni dell’Ordine – è necessario promuovere e rafforzare la rete di solidarietà tra istituzioni, attivando e potenziando i servizi territoriali con psicologi esperti, che troppe volte rimangono isolati nell’intervento”.

“L’episodio di Torre del Greco impone una lettura complessa – spiega Francesco Garzillo, componente del Comitato Pari opportunità e Cura delle relazioni – perché vede sovrapporsi più assi di discriminazione: l’identità di genere, l’abilità, lo status sociale ed economico. Pare infatti che la persona aggredita, oltre che donna trans, sia anche una persona disabile e proveniente da un contesto sociale ed economico al margine. Questo incrocio genera qualcosa di totalmente nuovo, che va oltre la somma delle sue parti. È una discriminazione intersezionale”.

“Come Ordine intendiamo intervenire su tutte le forme di discriminazione seguendo tale direzione – evidenzia il presidente dell’Ordine, Armando Cozzuto – nel pieno rispetto del nostro mandato deontologico e professionale”.

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