BENE: «IL CAMPO LARGO RIPARTA DAI TERRITORI E DAI SINDACI PER COSTRUIRE UN’ALTERNATIVA CREDIBILE»

COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO RAFFAELE BENE

BENE: «IL CAMPO LARGO RIPARTA DAI TERRITORI E DAI SINDACI PER COSTRUIRE UN’ALTERNATIVA CREDIBILE»

«Se vogliamo costruire, in vista delle prossime elezioni politiche, un’alternativa credibile e forte di governo alla destra e alle spinte populiste, il campo largo non può prescindere dal contributo di tutte le anime del centrosinistra, da quella riformista a quella progressista ma soprattutto deve tornare ad ascoltare chi ogni giorno amministra i territori».

Lo afferma il sindaco di Casoria, Raffaele Bene, intervenendo nel dibattito sul futuro del centrosinistra e sulla necessità di costruire un progetto politico capace di andare oltre le formule e le discussioni interne.

«Condivido l’esigenza di coinvolgere maggiormente gli amministratori locali. I sindaci rappresentano il primo avamposto delle istituzioni. Sono quelli ai quali i cittadini si rivolgono quando aumenta il costo della vita, quando una famiglia vive una difficoltà sociale, quando c’è un problema di sicurezza, quando bisogna difendere il territorio o garantire servizi essenziali».

Secondo Bene, proprio quanto accaduto nel corso dell’estate dimostra quanto sia necessario partire dai problemi concreti: «I rincari che pesano sulle famiglie, la tutela ambientale, la sicurezza delle città, le emergenze climatiche, la mobilità, la scuola, le politiche sociali e la capacità dei Comuni di cogliere le opportunità offerte dai finanziamenti nazionali ed europei sono questioni che attraversano quotidianamente i nostri municipi. Non possiamo pensare di scrivere un programma nazionale senza ascoltare chi queste difficoltà le affronta sul campo».

Per il sindaco di Casoria serve inoltre rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali: «Molti Comuni hanno bisogno di personale, professionalità tecniche e strumenti adeguati. Occorre un serio piano di rafforzamento delle amministrazioni locali perché senza Comuni efficienti anche le migliori politiche nazionali rischiano di rimanere sulla carta».

Infine, Bene invita il centrosinistra a concentrarsi sui contenuti: «Il dibattito non può ridursi alle primarie, ai nomi o agli equilibri tra partiti. Prima viene l’idea di Paese. Il campo largo deve essere realmente largo: riformisti, progressisti, forze civiche e amministratori devono costruire insieme una proposta moderna, concreta e riconoscibile. I sindaci conoscono bisogni, paure e speranze delle comunità. Ascoltarli non è una concessione: è una condizione necessaria per tornare ad essere credibili e per costruire una vera alternativa di governo».