Carlo Buccirosso in tour in Campania con Il Pomo della discordia

Campania Felix

07/04/2017

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Teatro Diana di Nocera Inferiore

info 3347009811

Martedì 11 aprile, ore 20.45

 

Teatro Ricciardi di Capua

Info 0823963874

Mercoledì 12 aprile, ore 21.00

 

Teatro Carlo Gesualdo di Avellino

info 0825771620

Domenica 16, ore 21.00 (in replica lunedì 17, ore 21.00)

 

Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

presenta

 

Carlo Buccirosso

in

 

Il pomo della discordia

 

con Maria Nazionale

 

con (in ordine di apparizione)

Monica Assante di Tatisso, Giordano Bassetti, Claudia Federica Petrella,

Elvira Zingone, Matteo Tugnoli, Mauro De Palma, Peppe Miale, Fiorella Zullo
e con la partecipazione di Gino Monteleone

 

aiuto regia Martina Parisi
luci Francesco Adinolfi
scene Gilda Cerullo e Renato Lori
costumi Zaira de Vincentiis
musiche Sal Da Vinci

 

scritto e diretto da Carlo Buccirosso

 

Doveva essere un giorno felice, si celebravano le nozze della dea del mare con un uomo bellissimo, e tutti gli dei erano venuti a festeggiare gli sposi, portando loro dei doni!…
La sala del banchetto splendeva di mille luci e sulla tavola brillavano caraffe e coppe preziose, colme di nettare ed ambrosia, e tutti gli invitati erano felici e contenti… solo Eris, dea della discordia, non era stata invitata, ma nel bel mezzo del banchetto, arrivò, lanciò una mela d’oro sul tavolo imbandito e scappò via, creando dissapori e contrasti tra i tutti i presenti.”

Tutto ciò, in breve, appartiene alla classica mitologia greca, ma proviamo a trasferirla ai giorni d’oggi, in una normale famiglia benestante, dove l’atmosfera e l’euforia di una festa di compleanno organizzata a sorpresa per Achille, primogenito dei coniugi Tramontano, potrebbe essere turbata non da una mela, non da un frutto, bensì da un pomo, un pomo d’Adamo, o meglio, il pomo di Achille, il festeggiato, ritenuto un po’ troppo sporgente…
E se aggiungiamo che Achille, vivendo un rapporto molto difficile con suo padre Nicola, è continuamente difeso a spada tratta da sua madre, la epica Angela, non essendosi ancora dichiarato gay, e non avendo mai presentato Cristian, il proprio fidanzato, che da anni bazzica in casa spacciandosi per il compagno di sua sorella Francesca… se aggiungiamo poi che alla festa sarà presente anche Sara, prima ed unica fiamma al femminile della sua tormentata adolescenza, Manuel estroso trasformista, Marianna garbata psicologa di famiglia, ed  Oscar un bizzarro vicino di casa che non ha mai tenuto nascoste le proprie simpatie nei confronti di Achille… beh, allora possiamo realmente comprendere come a volte la realtà, possa di gran lunga superare le fantasie, anche quelle più remote della antica mitologia… Omero mi perdoni!

 

Carlo Buccirosso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatro Barone di Melito di Napoli

Info 0817113455

Martedì 11 aprile, ore 20.45

 

Teatro Politeama di Torre Annunziata

Info 0818611737 – 3381890767

Mercoledì 12 aprile, ore 20.45

 

DiElleO

presenta

 

Io…senza giacca e cravatta

spettacolo di musica e teatro di Nino D’Angelo
musicisti

Mena Casoria, Vittorio Cataldi, Massimo Gargiulo, Francesco Ponzo
attori/cantanti

Antoine, Milly Ascolese, Salvatore Benitozzi, Mario Ciervo,
Rossella De Blasi, Angelo Laurino, Consiglia Loren, Michele Paolella
scene Tiziano Fario, 
costumi Francesca Romana Scudiero
disegno luci Massimo Tomasino
, coreografie Enzo Castaldo
collaborazione musicale Agostino Mennella e Massimo Gargiulo
organizzazione generale Enzo Maresca

 

Io… senza giacca e cravatta, lo spettacolo scritto da D’Angelo, racconta di un quartiere di Napoli, San Pietro a Patierno, di un tempo che va dagli anni ‘60 ai nostri giorni, di una realtà che tocca i ricordi, quelli nostalgici, ma anche quelli divertenti che hanno accompagnato un ragazzo che poteva fare il cantante o lo “scarparo” (il quartiere era importante per la produzione di scarpe). Il nuovo allestimento di D’Angelo è un viaggio nei ricordi, in una cartolina che fotografa un passato e il suo presente.

“Una notte, preso dal sentimento del passato – spiega Nino D’Angelo – mi ritrovai nella strada del mio quartiere, San Pietro a Patierno. L’appuntamento era con i ricordi, ma ad aspettarmi trovai la delusione. La casa dove mi vantavo di essere nato non c’era più. Le crepe del tempo l’avevano demolita con tutte le immagini dei miei affetti speciali che, per un attimo, demolirono anche me e la mia memoria. Da questo sentimento nasce la voglia e l’idea di creare “Io… senza giacca e cravatta”, il mio nuovo spettacolo di musica e teatro. Sarà la mia voce fuori campo e il concerto nel vico ad accompagnare l’infanzia e l’amicizia eterna. Così come il canto accorato che arrivava dalle botteghe degli “scarpari” sarà il principio della mia passione, la musica”.

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