CASSINO- Successo per lo spettacolo coreografico “IL DONO”. I ragazzi : VERI PROTAGONISTI E ATTORI.

Campania Felix

22/12/2018

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CASSINO- (Anna SMIMMO)- L’Istituto Comprensivo 2 di Cassino ha organizzato uno spettacolo coreografico denominato “IL DONO” della Scuola Secondaria di I grado “G.Conte” facente parte del progetto curricolare di Scienze Motorie e Sportive denominato “Prima delle parole, Oltre le parole”. Tale progetto è stato riproposto per il secondo anno scolastico dal Prof. Alessandro Q. LUCCIOLA e sviluppato con il prezioso contributo della dott.ssa Mariangela SMIMMO (esperto tecnico esterno settore danza).

La tematica affrontata dallo spettacolo è quella relativa ai disturbi specifici dell’apprendimento: tematica alla quale la scuola oggi, tra tante difficoltà e problemi, riserva sempre una grande attenzione. Sono moltissime le testimonianze di attori, registi, scrittori, scienziati, musicisti e uomini di business che si sono fatti strada trasformando la loro difficoltà di partenza in una marcia in più.

Lo spettacolo è stato suddiviso in 6 capitoli ed ha offerto diversi punti di riflessione ma soprattutto differenti chiavi di lettura e punti di vista, stimolando l’animo degli alunni partecipanti sin dai primi incontri del progetto, accrescendo la loro autostima. La finalità dello spettacolo è quella di offrire allo spettatore continui agganci affetivo-emozionali, rievocando ricordi. Citando Jeremy Irons: “Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro e si chiamano ricordi. Alcune ci portano avanti, e si chiamano sogni”.

Prezioso è stato anche, il contributo del Prof. Mauro NIRO (musiche live) e di Renato RENZI (Tecnico luci e del suono).

Lo spettacolo è stato presentato dalla Prof.ssa Roberta SINAGOGA spiegando meravigliosamente nei dettagli al pubblico presente nell’aula Pacis e così parte un breve video sulla vita di Albert Einstein (tratto dalla serie “Genius”). Subito dopo, ha avuto inizio il capitolo 1 in cui 13 alunni hanno interpretato alcuni personaggi famosi (scienziati, musicisti, sportivi, scrittori, attori, registi), vivendo e raccontando le loro difficoltà (connesse a dislessia, discalculia e disortografia) durante il periodo scolastico.

Il 14esimo personaggio è il protagonista dello spettacolo (Federico Aricò; classe 2°E) che interpretando il ruolo di un professore di fisica, ricorda il suo passato trascinando il pubblico nel suo cassetto dei ricordi.

 

 

 

 

Nel capitolo 2, infatti, il professore si ritrova nella sua aula di scuola elementare durante una lezione di una delle maestre più severe (Maria Vittoria Cataudella; classe 1°B). In questo istante, sulle note di “First Step” di Hans Zimmer, il professore rivive le sue forti difficoltà di apprendimento (amplificate da uno stile di insegnamento non adeguato, dai pregiudizi del tempo, dalla cattiveria con cui la sua maestra tendeva a svalorizzare ogni attività creativa e parallela alla lezione). Sul palco compaiono “le difficoltà” (interpretate da Emanuele Iaquaniello e Giacomo Fella; 2°E) che interagiscono con il protagonista nelle più svariate forme. Successivamente, entrano in scena “gli aiuti” (Vincenzo Tiseo; 2B e Angelo Bevilacqua; 2E) i quali confortano il protagonista aiutandolo nel comprendere la lezione.

 

 

A questo punto entrano in scena i temi della “la disperazione” (in veste di Felisya Oliva, Giorgia Zinno e Siria Argentino) e “della speranza” (rappresentata da Giorgia Orabona, Chiara Consales, Giada Morra, Sara De Luca) a contendersi l’animo del protagonista sulle note di “Angels&Demons” di Hans Zimmer. La battaglia si conclude con la vittoria della creatività del protagonista che trascina il pubblico in un viaggio a ritroso nel tempo (sulle note di “Algorithm” dei Muse), tra indiani di America, dinosauri fino al contatto con il primo essere umano vivente (capitolo 4). Il viaggio si conclude con un contatto diretto con il mistero dell’universo (Gaia Di Nardi; 2E), con l’origine di ogni cosa, l’intuizione, la nostra mente alla ricerca di Dio.

Lo spettacolo si conclude con l’esecuzione di Hallelujah (Brano di Leonard Cohen) eseguito dal prof. Mauro Niro (docente di musica), Francesca Lanni (voce solista; classe 2°E), coro (classe 1°A), danze (dott.ssa Mariangela Smimmo in collaborazione delle alunne Felisya Oliva, Gaia Di Nardi).

Infine, sulle note dei Queen parte un video di ringraziamento dei partecipanti e collaboratori dello spettacolo coreografico e le parole della Dirigente Scolastica Antonella FALSO: “Lo spettacolo è stato talmente intenso che avevo sin dall’inizio una grande voglia di ringraziare tutti i partecipanti. In particolar modo tutti gli alunni per la loro disciplina, impegno e serietà nell’interpretare i ruoli assegnati. Ringrazio la Dott.ssa Mariangela Smimmo per la preziosa collaborazione in questo progetto curricolare della Scuola Secondaria di I grado a titolo gratuito. Un ringraziamento al prof. Mauro Niro e al suo allievo Francesco De Angelis in quanto connubio perfetto tra danze e musiche. Un grazie particolare, con tutto il mio cuore e commozione al prof. Alessandro Quirino Lucciola per aver affrontato una tematica che sta acquisendo nelle scuole italiane sempre maggiore importanza. Il senso è questo: tutti i ragazzi hanno un proprio modo di apprendere, ognuno è diverso da tutti; siamo tutti unici e con delle grandissime risorse da poter sviluppare. Lo spettacolo offre un messaggio forte alla scuola e ai genitori; alla scuola in quanto deve mettere in campo tutte le competenze professionali dei docenti affinché la didattica sia sempre più variegata al fine di proporre modi di insegnamento che possano giungere con facilità agli stili di apprendimento degli alunni. Non è cosa semplice, ma è compito dei docenti provarci. La scuola non è inclusiva semplicemente quando accoglie. La scuola è inclusiva quando si comprende che ogni alunno ha un personale modo di apprendere, interessi e problematiche. È inclusiva soltanto quando c’è l’amore e l’interesse per la propria professione e i propri ragazzi. Mi auguro che questo spettacolo, queste riflessioni e testimonianze possano far comprendere quanto questa scuola (Istituto Comprensivo 2 di Cassino) ci tenga alla crescita dei propri ragazzi; difatti non capita spesso di lavorare alla costruzione di uno spettacolo basato su queste tematiche e con un messaggio così profondo. Noi amiamo i ragazzi e questo spettacolo ne è la dimostrazione.”

 

Conclude il prof. Alessandro Lucciola ringraziando la Dirigente Scolastica, i docenti della propria scuola e tutti i genitori, parenti e spettatori presenti in sala invitandoli a fare proprio il significato dell’intero spettacolo, eliminando ogni forma di pregiudizio e considerando ogni apparente “problematica” come un dono. Perché grazie a questi doni, si comprende facilmente chi è in difficoltà, si riesce a stabilire un fortissimo legame empatico che facilita il ruolo di insegnante e genitore, si alimenta la creatività incrementando le possibilità di scoprire nuove soluzioni ad un dato problema. Sottolinea che spesso la nostra più grande paura NON è quella di essere inadeguati, ma è quella di essere potenti al di là di ogni misura.

 

 

 

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