Caterina Barra, una ragazza salernitana, ci racconta:

Campania Felix

06/05/2018

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Caterina Barra, una ragazza salernitana, ci racconta come si può essere laureati, contadini, lavoratori e per niente bamboccioni. Ha 26 anni e vive a Salerno. A Paradiso di Pastena coltiva in piccolo la sua grande passione, ovvero quella di allevare galline ovaiole con lo scopo principale di rispettare il loro benessere e comfort .Da circa sei anni alleva galline utilizzando un sistema di allevamento alternativo definito free-range. Si tratta di un sistema che consente all’animale di esprimere i comportamenti che fanno parte del proprio etogramma (vedi, per esempio, toelettatura, razzolamento e bagno di sabbia) e che quindi sembrano favorirne lo stato di benessere. Questo stato di benessere si traduce nella possibilità di poter stare a contatto con il terreno e non in gabbie di dimensioni paragonabili ad un foglio di formato A4, come spesso accade nei sistemi di tipo intensivo. Il suo obiettivo principale è quello di puntare sulla QUALITÀ del prodotto, ed in secondo piano sulla quantità, caratteristica della produzione delle uova che viene raggiunta per il 50% da un alimentazione controllata, da me personalmente sperimentata nel tempo, e implementata attraverso vari studi e nella sua tesi di laurea triennale conseguita presso l’Università Federico II di Napoli in Tecnologie delle Produzioni animali, una branca della Medicina Veterinaria. Questa alimentazione controllata consiste nel non utilizzare prodotti OGM come il mais, da me sostituito principalmente con favino e orzo. Spesso gli allevatori sono tentati all’utilizzo del mais come alimento favorito, perché convinti che questo ingrediente è in grado di conferire una colorazione più intensa al tuorlo, ipotesi di base di una credenza che è tipicamente popolare. In realtà questa convinzione è sbagliata: è l’erba fresca, tra i pigmentanti naturali, a conferire una più intensa colorazione all’uovo. La maggior parte dei pigmenti che colorano il tuorlo delle galline allevate naturalmente si trovano nell’erba fresca, ingrediente che utilizzo quotidianamente ricavandolo direttamente dal mio stesso terreno. Recentemente ho aggiunto a questo tipo di alimentazione anche i semi di canapa, in quanto essi riescono a ridurre l’apporto di colesterolo normalmente presente nelle uova. Tutti questi fattori si traducono in costi di produzione più elevati rispetto ai metodi di allevamento tradizionali, che riesco a contenere mantenendo un numero di capi limitati. Il mio grande sogno è quello di ingrandire la mia attività, anche se ammetto che non è facile oggigiorno, ma farò del mio meglio, perché nulla è impossibile se lo si vuole davvero.

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