Centro, Sinistra Acerra: la candidata della “coalizione dell’odio” non si è accorta che un altro soggetto politico ha presentato richiesta con un precedente protocollo.

Campania Felix

25/04/2017

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Centro, Sinistra Acerra: la candidata della “coalizione dell’odio” non si è accorta che un altro soggetto politico ha presentato richiesta con un precedente protocollo.

 

Mentre l’intera comunità di Acerra ieri sera, viveva un emozionante momento legato alla rievocazione storica dell’Assalto al Castello, la candidata della coalizione dell’odio “Destra, Sinistra”, probabilmente un po’ nervosa per la partecipazione di tutta la città ad un momento così importante dal punto di vista storico, turistico, culturale e commerciale, trovava il tempo, probabilmente da casa, estranea a tutto ciò che si realizza in questa città, di criticare gli uffici comunali circa l’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico per installare un gazebo informativo.

Un candidato che parla di legalità dovrebbe evitare di delegittimare il lavoro dei dipendenti comunali (innanzitutto dovrebbe sapere che la richiesta per l’occupazione del suolo pubblico si fa all’Ufficio Tributi Minori e non al Comando dei Vigili Urbani) e invece dovrebbe denunciare formalmente presso l’autorità giudiziaria quello che ritiene essere un abuso. Tanto, denuncia in più denuncia in meno, non cambia nulla, visto che gli avvocati non li paga. Tanto, alla luce delle dimissioni che ancora non troviamo al protocollo del Comune, qualche “azzeccagarbugli” potrebbe avere più tempo da dedicarle.

Al di là dello sfottò, le consigliamo vivamente di evitare anche in questo caso la denuncia perché, con sua enorme sorpresa, scoprirebbe che vi è qualche altro soggetto politico, che con protocollo antecedente aveva richiesto il medesimo spazio per installare un gazebo. Soggetto politico – è bene chiarirlo – che alla data del protocollo non aveva avviato nessun contatto e nessun confronto con la nostra coalizione.

Invitiamo la segretaria del PD alleata alla destra, visto che lo dobbiamo “dire a Paola”, ad assistere agli spettacoli che in queste sere si svolgono a Piazza Calipari, così da rilassarsi un po’ e scoprire che Acerra è già cambiata e non può consentirsi di ritornare indietro affidandosi nella mani di un candidato che non sa nemmeno richiedere uno spazio pubblico per montare un gazebo.

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