Ciarambino: “Bando lampo all’Asl Napoli 3 Sud, troppe anomalie. Regione lo revochi”

Campania Felix

13/01/2021

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La capogruppo regionale M5S: “Requisiti modificati in corsa, manca la delibera iniziale e i colloqui effettuati dopo la pubblicazione della graduatoria”

“Un bando lampo pubblicato alla vigilia di Natale e chiuso il 2 gennaio per l’assunzione di 497 esperti informatici alla Asl Napoli 3 Sud, senza traccia di delibere come un normale iter imporrebbe, viene modificato in corsa, questa volta con delibera, tramutando il profilo iniziale da informatici a semplici coadiutori amministrativi, dove gli unici requisiti richiesti sono un patentino europeo per l’utilizzo del computer e la licenza media. Come se non bastasse, i colloqui per la verifica dei requisiti sono stati disposti soltanto dopo la pubblicazione della graduatoria. Una procedura condita da troppe anomalie, che ha portato ad arruolare un lungo elenco di nuovo personale nell’amministrazione della nostra sanità regionale, nel quale spiccherebbero, stando alle notizie di stampa, nomi di parenti e amici di noti sindacalisti e di operatori sanitari già in servizio”. Così la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, alla luce di quanto denunciato dal quotidiano Metropolis, e che in una nota all’attenzione del presidente della Regione Campania De Luca, del direttore regionale per la Tutela della Salute Postiglione e del direttore generale della Asl Napoli 3 Sud Sosto, chiede conto di tutte le eventuali anomalie contenute nella procedura in questione e di procedere alla revoca del bando.

“Con le altre le forze di opposizione rappresentate in Consiglio regionale – annuncia Ciarambino – chiederemo di portare immediatamente la questione in Commissione Sanità, dove convocare con urgenza i responsabili della Asl Napoli 3 Sud. Pretendiamo che sia fatta chiarezza, una volta per tutte, sulle procedure di arruolamento in sanità. L’emergenza pandemica non può e non deve diventare il pretesto per mettere in piedi procedure di assunzione nella pubblica amministrazione senza trasparenza e senza alcun criterio meritocratico”.

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