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Congresso regionale Campania ” Noi con L’Italia – Noi Moderati”

SIAMO CON L’AVV. ERMANNO PELELLA, MEMBRO ED ANIMATORE IN CAMPANIA DEL PARTITO DI CENTRO ‘NOI CON L’ITALIA-NOI MODERATI’, PROTAGONISTA ASSOLUTO E MODERATORE DEL CONGRESSO REGIONALE CHE SI E’ TENUTO LA SCORSA DOMENICA 14 MAGGIO, FESTA DELLA MAMMA PRESSO L’ IAV CLUB DI VIA NAZARIO SAURO IN NAPOLI, CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI OLTRE DUECENTO TESSERATI PROVENIENTI DA TUTTE LE ZONE DELLA CAMPANIA

prof. Ermanno Pelella

Egregio Prof. Pelella, Lei ha vissuto nei suoi lunghi anni di militanza le contese politiche interne di partiti storici, quali il Partito Liberale ed il Partito Repubblicano ed in tempi più recenti a quelle di Forza Italia. Ha rivestito in passato cariche importanti, quali la Presidenza della Ctp e la Vice-Presidenza al Comune di Napoli. Oggi assistiamo ad un confronto nell’ambito della leadership di Noi con l’Italia tra la mozione di Andrea Galli, già noto esponente emiliano di Forza Italia, e Maurizio Lupi, personaggio pubblico molto popolare, attuale Presidente. Nell’ambito di questo partito al quale Lei è iscritto, si può fare un confronto tra il passato e le odierne vicende? Che impressione ha avuto circa l’attuale dibattito nel partito Noi con l’Italia sulla leadership?

ANDREA GALLI , ERMANNO PELELLA E GIORGIO CAVAZZOLI

<< Non si possono fare confronti seri trattandosi negli altri casi, che ho vissuto, da Lei menzionati di partiti storici, che hanno contribuito in epoche ben diverse a portare l’Italia dove si trova adesso. Sono in questo ambiente da oltre cinquant’anni. Tuttavia si possono fare alcune riflessioni. Sotto certi punti di vista la storia si ripete, ma c’è un particolare e cioè che la formazione politica attualmente capitanata da Maurizio Lupi in realtà non ha una rappresentanza politica in Parlamento… lo stesso Lupi si appartiene al Gruppo Misto e per arrivare a Roma ha dovuto accordarsi con altri al fine di costituire all’ultimo momento un’entità artificiale denominata NOI MODERATI>>.

GIULIO ATTANASIO ,GIANNI IMPROTA, ERMANNO PELELLA E SERGIO NERI

Ma questo secondo Lei cosa significa dal punto di vista politico e come influisce sul dibattito interno?

<<Per dirla brutalmente, in questo caso non si potrà assistere ad un vero e leale confronto tra correnti, progetti e programmi: noi per quanto abbiamo registrato ci troviamo di fronte a null’altro che una passerella creata ad arte per la riaffermazione del Presidente Lupi e dei suoi. Un’operazione di facciata a sfondo mediatico e null’altro. Il progetto nel quale avevamo creduto, cioè quello di costituire il partito di Noi con l’Italia quale vera area di ispirazione autenticamente liberale e quindi legittimamente ‘quarta gamba’ del centro destra, si è dimostrato una chimera. Come in passato per altri partiti anche storici, al crescere dei consensi a favore dell’antagonista – in questo caso l’ottimo Andrea Galli – si sono registrate operazioni dilatorie ed ostruzionistiche pro-Lupi, tendenti ad affossare qualsiasi idea di confronto. Ma diversamente dal passato in questa circostanza il tutto si risolve nell’ambito personale, senza contenuti politici di rilievo. La Campania ha espresso Andrea Galli eleggendo tutti i delegati a suo favore ma tale iniziativa si è rivelata contraria alle aspettative dell’On. Lupi. Questi non ha veicolato qui la sua mozione e si è preoccupato unicamente di fermare l’ondata del tutto legittima che si stava determinando contro di lui, onde preservare la sua personale posizione. Conseguenza: il partito perde un’occasione ed anche alcuni pezzi importanti. Si pensi a quanto di recente avvenuto con il Prof. Gianpiero Samorì, membro autorevole del Direttivo Nazionale, eletto a gran voce e degnissimamente – vista la ‘simulazione’ congressuale alla quale stiamo tristemente assistendo oggi – quale vicesegretario nazionale della NUOVA DC, mentre ancora formalmente era alle prese con le attività congressuali di Noi con l’Italia, attività che lui stesso aveva sostenuto con energia credendoci, forse ingenuamente. Devo riconoscere che Gianpiero Samorì era presente a Napoli e ci ha incoraggiati sempre>>.

Gli altri elementi del partito in Campania sono a conoscenza di queste dinamiche?

<<Certamente. Erano presenti al Congresso di Napoli sia Riccardo Guarino che Salvatore Fabbrizio, i quali alle ultime politiche sono stati i soli a dare un significativo apporto in termini di voti al partito di Lupi, che altrimenti avrebbe riportato zero consensi o quasi. Ma non so dire se parteciperanno o meno, a questo punto, al Congresso romano: stanno valutando questa opzione, per quanto mi risulta. Altro è partecipare ad un dibattito interno vero ed autentico, altro è il mero atto di presenza idoneo solo a dare legittimazione ad altri solitari protagonisti quali i Lupi, i Romano e i Colucci. Faccio i nomi, peraltro ben noti, perché l’opinione pubblica sappia in modo chiaro come oggi stanno le cose>>.

Effettivamente alle ultime politiche del 2022 il partito Noi con l’Italia non ha riportato un risultato di rilievo dalle nostre parti. Quali le cause?

<<Purtroppo è mancato il sostegno sin dall’inizio e siamo stati lasciati al nostro destino, anche successivamente posso dire senza tema di smentita che non vi è stato un riconoscimento per il duro lavoro svolto tra mille difficoltà, molti di noi ne hanno fatto le spese in prima persona>>.

Ci sarà la possibilità di un confronto tra le diverse anime del partito, almeno in futuro?

<<Veda, il discorso non attiene tanto e solo all’organizzazione ed alla democrazia interna ma anche al progetto politico che, lo ripeto, allo stato, e con questi protagonisti, risulta non pervenuto trattandosi di ‘slogan’ e null’altro c’è ben poco da fare. Per il momento malauguratamente quanto da lei indicato non è pensabile a causa dell’atteggiamento riservato dai suddetti personaggi e relativi accoliti, ma in politica mai dire mai>>.

Si sente di dare un messaggio all’area moderata di centro, ai liberali presenti in Campania ed altrove?

<<Noi ci reputiamo forza di governo. Dobbiamo avere fiducia nelle nostre convinzioni e cercare di dare ciascuno il proprio apporto, onde costruire insieme un movimento, fatto di persone, capaci di influenzare concretamente le azioni di indirizzo politico ed amministrativo in ambito territoriale e nazionale. Ma per fare questo occorre coraggio ed io penso sinceramente che il momento del coraggio nelle scelte sia arrivato. Invito tutti i nostri amici tesserati e non, i quali sentono l’appartenenza alla nostra area a non mollare nella ricerca di una rappresentanza che possa effettivamente rendersi portatrice dei valori e dei progetti che, da molto tempo, cerchiamo di portare avanti in ogni sede possibile. I personaggi televisivi o social nascono e tramontano senza lasciare alcun segno, le persone restano. Il nostro seguito è solido, esso si è strutturato nel tempo e sta aumentando sempre di più: questo a mio avviso fa ben sperare per il futuro dei liberali>>.

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