COVID-19: DIAGNOSI, L’ALTERNATIVA AL TAMPONE

Campania Felix

25/04/2020

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Il parere del Presidente di Unimpresa Lazio

 

    • Le parole del Presidente il Prof. Dott. Ivan Sciarretta

“In qualità di Rappresentante di Unimpresa Lazio e come Medico Competente è doveroso condividere il mio parere sull’apertura da parte della Regione Lazio circa la possibilità di utilizzo di test sierologici (Kit rapido) in commercio per l’identificazione rapida di anticorpi specifici IgG e IgM verso il Coronavirus ( SARS-COV-2).

Tuttavia mi permetto di essere perplesso sull’ appropriato utilizzo di tali Kit e soprattutto sull’ interpretazione dei risultati per quelle Aziende o Medici che, per eccesso di zelo, vogliano dare corso al test rapido in tale modalità per tutti i lavoratori, come se fosse un placebo della non contagiosità.

La questione verte principalmente sulla reale capacità di questi Kit rapidi di evidenziare i casi con presenza di anticorpi e, poiché non ne è stata ancora accertata l’attendibilità in modo accurato, non possiamo escludere che in realtà gli anticorpi nel sangue ci siano, ma il test non li abbia evidenziati oppure riconosciuti  (i cosiddetti falsi negativi).

È evidente che in questa e in altre circostanze (finestra sierologica e falsi negativi) le persone potrebbero essere infette ed anche contagiose pur in presenza appunto di un test rapido negativo. Sarà infatti fondamentale porre estrema attenzione all’uso e alla corretta interpretazione dei risultati a tutela della salute stessa dei lavoratori per la fase 2 Covid. 

I Datori di Lavoro ed i Medici Competenti, in questa fase, si troveranno a dover reintegrare in organico dipendenti in malattia o in ferie che si sottoporranno a tali test (Kit) rapidi non considerando o sottovalutando il rischio dell’insicurezza del risultato riguardo la loro immunità o non contagiosità.

I test rapidi infatti presentano sensibilità e specificità inferiori ai test sierologici, effettuati con prelievo ematico in laboratori accreditati dalla regione Lazio, indaganti la risposta umorale con tecnica ELISA/CLIA

A mio avviso, di conseguenza, il test rapido in Kit o in Card è utile quando è effettuato dagli Organismi di Stato Competenti per indagini epidemiologiche/statistiche e nell’ osservare il grado di immunizzazione della popolazione, ma non è utile nel concedere l’idoneità per il rientro al lavoro né tanto meno ad altro scopo.

Il mio monito è rivolto soprattutto ai Medici Competenti che avranno un ruolo centrale per la fase post lockdown o fase 2, ad avere la massima attenzione interpretativa delle sintomatologie primarie legate al Covid-19 perché è ormai assodato che la fase predittiva è fondamentale per il buon esito di guarigione e quindi di non contagiosità per non incorrere in un ritorno epidemico di questo virale mostro”.

 

IL PRESIDENTE

Prof. Dott. Ivan Sciarretta.

 

 

Alleghiamo il link dell’articolo che espone la posizione del Comitato Scientifico SIML sui “nuovi” test diagnostici:

https://www.siml.it/post/covid-19-posizione-del-comitato-scientifico-siml-sui-nuovi-test-diagnostici

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