FALCIANO DEL M. “CANTINA PAPA”: STORIA, TRADIZIONI, TECNOLOGIA E AMORE PER IL TERRITORIO.

Campania Felix

24/06/2018

2.342 visualizzazioni

Falciano Del Massico- Le origini dell’azienda “CANTINA PAPA”.

L’attuale territorio del comune di Falciano del Massico (CE), “AGER FALERNUS” dell’epoca Romana (IV sec. d. C.), ha dato nome al primo celebre vino della storia: Il FALERNO. Fu lo storico romano T. Livio, alla fine dell’età Repubblicana, a delimitarne il territorio-avente forma triangolare- con base sul corso del fiume Savona e per vertice la vetta del Monte Massico. I Romani (340 a.C.),con la “tribù Falerina”, ripresero le tradizioni viticole Magno-Greche, Etrusche ed autoctone Campane, sviluppando così un affermato e rinomato distretto vitivinicolo, suddiviso per zonazioni, altimetrie e varietà dei suoli. Tre furono le tipologie di vino FALERNO, tra cui il pregiato “Faustianum vinum”. Dopo la caduta dell’impero Romano d’Occidente e in epoca Medioevale, il Falerno fu prodotto sotto altre denominazioni, perdendo così l’antico prestigio. Ritroviamo parziale notorietà in pieno Rinascimento (XVI sec.), quando sotto il Nome di Fistignano, fu decantato dal Papa Paolo III Farnese. Agli inizi del 1900 inizia il Recupero produttivo, protratto fino ai giorni nostri. Maggiore attenzione fu riservata ad un antico vitigno, il “Primarulo”, già citato nel saggio di L. Menna del 1848. Sulla scorta di questo passato e dopo alterne fortune, nel 1989 arriva il riconoscimento a d.o.c., a conferma di una più specifica valorizzazione.

Qual è la storia della Cantina Gennaro Papa?

L’azienda affonda le Radici nei primi decenni del 1900. Il 24 giugno del 1993, i miei nonni videro premiate le. Loro capacità e la loro passione ricevendo il Primo riconoscimento pubblico. Fino al. 1960,la produzione aveva più un significato di rappresentanza che di valore economico. Tutto ciò fino al 1990. Poi c’è la svolta qualitativa, nella convinzione che il vino Falerno possa tornare alla celerità. Attualmente l’azienda si avvale della collaborazione esterna dell’enologo Maurilio Chioccia, allevando soprattutto vigneti storici per circa 6 ettari, senza modificare l’assetto originario, nel pieno rispetto della storia e della tradizione.

Anna SMIMMO

Comments

comments

Condivi il post su: