GIUGLIANO- Assessore al Commercio Marino: “Facciamo chiarezza sulla vicenda: tassazione minore per le famiglie e aumenti per le attività commerciali”.

Campania Felix

17/01/2019

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GIUGLIANO- (Anna Smimmo) – “Alla luce delle polemiche di questi ultimi giorni, è il caso di fare chiarezza”. A dirlo è l’assessore al Commercio Miriam Marino in merito alla Tari, il tributo locale, in ragione del quale l’amministrazione comunale è tenuta, con l’elaborazione di un Piano Economico Finanziario (PEF) a mettere insieme tutti i costi che sostiene per garantire il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e dei suoi assimilati (carta, cartone, plastica, vetro, etc…), compresi i costi di spazzamento e lavaggio delle strade, i costi di raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento RSU, quelli per la raccolta differenziata, il trattamento e il riciclo della differenziata, il costo del personale, stima di altri costi non prevedibili dettate dalle emergenze (comprese le bonifiche delle discariche abusive), costi amministrativi dell’accertamento, riscossione e contenzioso.
“L’ammontare di tali costi, che nel 2018 sono risultati oltre 26milioni e 400mila euro, in aumento di più di un milione di euro rispetto all’anno precedente – spiega l’assessore al Commercio Miriam Marino – è obbligatoriamente da ripartire su tutte le utenze domestiche, ovvero le famiglie, e quelle non domestiche, ovvero le attività economiche, che sono censite o meglio che si sono iscritte presso l’ufficio tributi del nostro comune. L’amministrazione comunale, quindi, ha scelto di diminuire il peso del tributo sulle oltre 44mila famiglie, con riduzioni che vanno dai 20 euro ai 60 euro ed è l’evidente segnale che la famiglia è al centro della nostra politica – sottolinea Marino -. D’altro canto l’aumento del tributo per le attività commerciali è stato sì per tutte le imprese, ma concentrato in maniera tale che oltre l’80% delle stesse, soprattutto le piccole imprese, non risentissero di tale aumento, concentrando l’aumento su quelle attività, soprattutto le più grandi che mettendo a regime un piano ottimale di differenziazione dei rifiuti assimilabili ai RSU potranno, a norma di regolamento, ottenere delle riduzioni dal 20 all’80% della quota variabile”.
Lo scopo di tale scelta era duplice: uno di tipo economico per le attività produttive, ovvero diminuire l’importo del tributo da pagare; l’altro di tipo ambientale, consentendo di avere una raccolta differenziata più efficace ed efficiente.
“Inoltre – sottolinea l’assessore al Commercio Marino – per effetto delle riduzioni previste dalle modifiche da noi apportate al regolamento TARI, i contribuenti hanno risparmiato nel 2018 ben 440mila euro, diviso tra le famiglie con situazioni di disagio e incentivi alle aperture di nuove attività sul territorio, garantendo una riduzione di ben il 40% della tariffa: ovvero oltre 194mila euro di agevolazioni per le attività di qualsiasi categoria. Quindi nessuno stravolgimento, nessun centro commerciale o meglio dire ipermercato che paga quasi zero o che gli viene azzerato il tributo, notizia, quest’ultima, del tutto priva di fondamento. Con le nuove tariffe questa è la categoria che ha avuto un aumento elevato della tassazione”.
“L’evasione è un vero problema a cui stiamo tentando di dare delle risposte – conclude l’assessore al Commercio Miriam Marino -, avendo chiesto agli uffici preposti di predisporre un bando di gara innovativo per riuscire a garantire un supporto per tutte le attività del Servizio Tributi, che in altro modo non era possibile garantire visto l’esiguo numero di dipendenti. Il lavoro è stato svolto egregiamente e la gara è in corso, siamo alle fasi conclusive e riusciremo così ad organizzare un Servizio Gestione Entrate Tributarie che cercherà di garantire maggiore equità a tutti i cittadini”.

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